Roma – Ideare un nuovo approccio per aumentare la velocità e l’efficienza della selezione dei girasoli, favorendo un sistema che potrebbe accelerare i processi di riproduzione. A questo obiettivo è stato orientato uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati di Syngenta Crop Protection. Il team, guidato da Jian Lv e Timothy Kelliher, ha sviluppato una nuova tecnica per ottimizzare e migliorare il rendimento delle colture di semi. Il girasole, spiegano gli esperti, è la terza coltura di semi oleosi più grande, che nel 2023 ha portato a una resa di 54,9 milioni di tonnellate di semi. Il girasole è una coltura ibrida, che nasce dall’incrocio di diverse varietà. Grazie agli incroci, infatti, è possibile ottenere rese superiori, che però in alcuni casi richiedono più di sei cicli di impollinazione. I ricercatori propongono una nuova pratica di evirazione che potrebbe portare a 10 mesi il periodo necessario a ottenere gli stessi risultati. Gli autori descrivono la generazione di nuovi semi di girasole tramite un processo chiamato partenogenesi, una forma di riproduzione asessuata che non richiede polline. Gli esperti hanno scoperto che l’evirazione chimica del raccolto di girasole ha impedito ai girasoli di essere impollinati e ha prodotto semi da un singolo genitore. La derivazione da un solo genitore è stata confermata tramite analisi genomica. Questa nuova tecnica, sostengono gli autori, potrebbe aumentare la resa dei girasoli, semplificando e accorciando il processo di selezione. Ulteriori indagini hanno rivelato che i semi erano privi di endosperma, il tessuto ricco di nutrienti che nutre l’embrione del fiore, ma gli esperti precisano che i nutrienti potrebbero essere immagazzinati altrove nel seme. I girasoli, riporta il gruppo di ricerca, sono fioriti come al solito, ma non hanno generato polline. Questo metodo di breeding, secondo gli scienziati, potrebbe ridurre il tempo necessario per produrre colture di girasole consanguinee vitali. Il team ha anche ottimizzato l’approccio per renderlo commercialmente scalabile, con efficienza compatibile con i programmi di breeding attualmente in essere. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, concludono gli autori, per determinare se questa strategia di partenogenesi indotta potrebbe essere utilizzata in altre colture economicamente importanti.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Creati girasoli da un solo genitore
(3 Aprile 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).