Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Dal legno una alternativa green al vetro e alla plastica

(26 Marzo 2025)

Roma – Un legno modificato affinché possa trasformarsi in un materiale trasparente da utilizzare per realizzare i vetri di casa o gli schermi per i nostri dispositivi: è quanto ottenuto da un team di ricercatori guidato dalla Kennesaw State University che ha presentato i propri risultati al meeting primaverile dell’American Chemical Society (ACS). “Al giorno d’oggi, la plastica è ovunque, compresi i dispositivi che portiamo con noi. Ed è un problema quando raggiungiamo la fine del ciclo di vita di quel dispositivo. Non è biodegradabile”, spiega Bharat Baruah, professore di chimica alla Kennesaw State University e presentatore di questa ricerca. “Quindi, mi sono chiesto, e se potessimo creare qualcosa di naturale e biodegradabile?” Il legno ha tre componenti: cellulosa, emicellulosa e lignina. Per renderlo trasparente, la lignina e l’emicellulosa vengono rimosse, lasciando dietro di sé una rete porosa di cellulosa, simile alla carta. Quindi, un materiale incolore riempie quei pori, ripristinando anche una certa rigidità. Insieme a Ridham Raval, uno studente universitario, Baruah ha trasformato pezzi di legno di balsa in legni naturali semitrasparenti estraendo la lignina e l’emicellulosa usando una camera a vuoto e sostanze chimiche, tra cui solfito di sodio (un agente delignificante), idrossido di sodio (una versione della liscivia) e candeggina diluita. Quindi, i pori sono stati riempiti immergendoli in una miscela di albume d’uovo ed estratto di riso, insieme a un agente di indurimento chiamato dietilentriammina per mantenere il materiale trasparente. Alla fine, il team si è ritrovato con delle lamine di legno trasparenti resistenti e flessibili.Per ampliare ulteriormente le potenziali applicazioni del legno trasparente, il team ha anche incorporato nanofili d’argento in alcuni campioni. Questa aggiunta ha permesso al legno di condurre elettricità, il che potrebbe essere utile per sensori indossabili o rivestimenti per celle solari. I nanofili d’argento non sono biodegradabili, ma il team spera di condurre ulteriori esperimenti utilizzando altri materiali conduttivi come il grafene per mantenere i loro legni trasparenti completamente naturali.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla