Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Svelato il mistero dei fulmini rossi sull’Himalaya

(19 Marzo 2025)

Roma – Grazie a innovative tecniche di analisi è stato possibile individuare l’origine di uno spettacolare fenomeno: i fulmini rossi, detti anche “red sprites”, dell’ Himalaya. È quanto emerge da uno studio guidato dall’ Università di Scienza e Tecnologia della Cina e pubblicato su Advances in Atmospheric Sciences. Nella notte del 19 maggio 2022, due astrofotografi cinesi, Angel An e Shuchang Dong, hanno catturato con le loro fotocamere un vero e proprio spettacolo fatto di oltre cento red sprites sull’Himalaya. Questo straordinario evento ha attirato l’attenzione mondiale ed è stato ampiamente trattato dai principali organi di informazione.

 

Osservata dall’altopiano tibetano un’enorme epidemia di folletti rossi nell’Asia meridionale. Credit: Angel An e Shuchang Dong

La nuova ricerca del professor Gaopeng Lu e dal suo team presso l’Università di Scienza e Tecnologia della Cina ha fatto luce sulla forza trainante dietro questo grandioso fenomeno atmosferico. “Questo evento è stato davvero notevole”, ha affermato il professor Gaopeng Lu. “Analizzando le scariche di fulmini, abbiamo scoperto che gli sprite sono stati innescati da fulmini positivi a picco elevato tra nube e terra all’interno di un massiccio sistema convettivo mesoscalare. Ciò suggerisce che i temporali nella regione himalayana hanno il potenziale per produrre alcune delle scariche elettriche più complesse e intense nell’alta atmosfera sulla Terra”. Con un metodo innovativo i ricercatori sono riusciti a determinare gli orari esatti di occorrenza degli sprite e di collegarli alle scariche di fulmini all’origine degli sprite stessi. Lo studio ha rivelato che le scariche dei fulmini all’origine degli sprite si sono verificate all’interno di regioni di precipitazione stratiforme di un complesso convettivo mesoscalare che si estende dalla pianura del Gange alle pendici meridionali dell’altopiano tibetano. Questo evento ha registrato il numero più elevato di sprite durante un singolo temporale nell’Asia meridionale, il che suggerisce che i temporali in questa regione possiedono capacità di scarica nell’atmosfera superiore paragonabili a quelle delle Grandi Pianure degli Stati Uniti. Inoltre, i risultati indicano che queste tempeste possono generare strutture di scarica ancora più complesse, influenzando potenzialmente i processi di accoppiamento atmosferico con significativi effetti fisici e chimici.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla