Valentina Di Paola

Su Marte l’atmosfera è guidata dalle onde gravitazionali

(6 Marzo 2025)

Roma – Le onde gravitazionali atmosferiche svolgono un ruolo cruciare nel guidare le correnti d’aria latitudinali su Marte, specialmente ad altitudini elevate. Questo, almeno, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets, condotto dagli scienziati dell’Università di Tokyo. Il team, guidato da Kaoru Sato, ha analizzato una serie di dati atmosferici a lungo termine, applicando metodi innovativi per esplorare l’atmosfera e stimare l’influenza delle onde gravitazionali, o GW, sulla circolazione planetaria. I risultati, commentano gli esperti, offrono una nuova prospettiva sui comportamenti dell’atmosfera media del Pianeta rosso. “Sulla Terra – spiega Satu – le onde atmosferiche su larga scala causate dalla rotazione del pianeta, note come onde di Rossby, sono l’influenza primaria sul modo in cui l’aria circola nella stratosfera, o la parte inferiore dell’atmosfera media. Su Marte, questi processi sono influenzati direttamente dalle onde gravitazionali”. Le onde di Rossby si propagano su larga scala, mentre le GW sono troppo sottili per essere misurate o modellate direttamente e devono essere stimate con mezzi più indiretti. Da non confondere con le onde gravitazionali provenienti da corpi stellari massicci, le GW sono un fenomeno atmosferico che si verifica quando una massa di aria sale e scende a causa di variazioni di galleggiamento. A causa della loro natura su piccola scala e delle limitazioni dei dati osservativi, i ricercatori hanno precedentemente trovato difficile quantificare la loro importanza nell’atmosfera marziana. Per superare questo limite, gli scienziati hanno utilizzato i dati raccolti dalle osservazioni spaziali condotte nell’ambito dell’Ensemble Mars Atmosphere Reanalysis System (EMARS). “Il nostro lavoro – sottolinea Anzu Asumi, altra firma dell’articolo – suggerisce che le onde gravitazionali facilitano il rapido trasferimento verticale del momento angolare, influenzando in modo significativo la circolazione meridionale nell’atmosfera media su Marte. Questi processi sono più simili a quello che sulla Terra avviene nella mesosfera, piuttosto che nella stratosfera”. La ricerca sottolinea anche l’importanza dei confronti planetari nella scienza atmosferica. “Nei prossimi step – conclude Sato – abbiamo in programma di indagare l’impatto delle tempeste di polvere marziane sulla circolazione atmosferica. La nostra ricerca getta le basi per la previsione del meteo sul Pianeta rosso, che sarà essenziale per garantire il successo delle future missioni marziane.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).