Lucrezia Parpaglioni

Gomma adragante è alternativa vegetale alla gelatina

(2 Aprile 2025)

Roma –  La gomma adragante potrebbe essere un promettente sostituto della gelatina, in particolare per la creazione di pellicole commestibili. Lo rivela uno studio guidato da Ezgi Pulatsu, Università di Ottawa, pubblicato su Physics of Fluids, AIP Publishing. La sostituzione dei prodotti di origine animale negli alimenti e nei farmaci è un’area di ricerca in continua evoluzione. La gelatina, comunemente utilizzata in diversi prodotti, rappresenta un obiettivo significativo per la sostituzione con alternative vegetali. Sebbene la gomma adragante non possa ancora replicare completamente le proprietà della gelatina, i risultati della ricerca mostrano che una combinazione di gomma adragante e gelatina può mantenere alcune delle caratteristiche desiderate. Questo lavoro rappresenta un importante passo verso la riduzione dell’uso di prodotti di origine animale. La gelatina è una proteina animale largamente utilizzata in diversi settori, tra cui alimenti, farmaci e imballaggi. Tuttavia, con l’aumento della consapevolezza sulle fonti alimentari e sui loro impatti ambientali, la ricerca di alternative vegetali è diventata sempre più importante. La gomma adragante, estratta dalle radici e dai fusti di piante del genere Astragalus, è stata identificata come una promettente alternativa vegetale alla gelatina. La gomma adragante è già utilizzata nell’industria alimentare come addensante e stabilizzante, ed è nota per le sue proprietà idratanti e emollienti anche nel settore cosmetico. Tuttavia, la sua capacità di replicare le proprietà della gelatina, come la trasparenza e la struttura gelatinosa, è ancora oggetto di studio. Il gruppo di ricerca ha sviluppato pellicole contenenti diverse concentrazioni di gelatina e gomma adragante, monitorandone la sopravvivenza in acqua e soluzioni saline. Le pellicole sono state realizzate con strati alternati o con una miscela delle due sostanze. I risultati hanno mostrato che una combinazione ottimale di gomma adragante e gelatina, con un rapporto di 3 a 1 rispettivamente, può mantenere alcune delle proprietà della gelatina, sebbene la gomma adragante renda la pellicola più porosa. I test hanno dimostrato che la gomma adragante non può ancora sostituire completamente la gelatina, ma la sua inclusione può ridurre l’uso di prodotti di origine animale. La sostituzione parziale della gelatina con gomma adragante rappresenta un passo importante verso una riduzione più ampia dell’uso di prodotti animali. Le applicazioni specifiche della gomma adragante come alternativa alla gelatina richiedono ulteriori ricerche. Ad esempio, la sostituzione della gelatina nelle caramelle deve considerare gli impatti sulla dolcezza, consistenza e trasparenza. Inoltre, la fragilità e la flessibilità sono fattori critici per il confezionamento alimentare. Modifiche chimiche e strutturali potrebbero migliorare le proprietà meccaniche e di barriera della gomma adragante, rendendola più adatta come sostituto completo della gelatina. Questo studio rappresenta un importante passo verso la riduzione dell’uso di prodotti di origine animale, in particolare la gelatina. La gomma adragante, sebbene non possa ancora replicare completamente le proprietà della gelatina, offre una promettente alternativa parziale. Ulteriori ricerche sono necessarie per migliorare le sue proprietà e renderla una sostituzione completa e affidabile. (30Science.com)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.