Roma – Dopo una flessione nei consumi di antibiotici e nelle resistenze batteriche nei primi due anni della pandemia, entrambi i valori hanno ripreso a crescere. Questo è quanto emerge dal rapporto Aifa sul consumo degli antibiotici nel 2023, presentato questa mattina a Roma. “L’Escherichia coli, che genera forme anche sanguinolente di diarrea, è passato da una percentuale di resistenza alle cefalosporine di terza generazione del 23,8% nel 2021 al 26,7% del 2023”, si legge nel report. Dando seguito alle raccomandazioni Ema circa un uso più limitato dei fluorochinoloni, classe di antibiotici soggetti a resistenza batterica e ad effetti collaterali di una certa entità, i consumi sono scesi dai 70 milioni di dosi del 2018 ai circa 24 del 2023, mentre la resistenza batterica dell’Escherichia coli da circa il 40% è scesa al 34,1%. Sempre alta invece la resistenza alle cefalosporine di terza generazione della Klebsiella pneumonie, che infetta le vie urinarie con una mortalità che arriva alla metà dei casi. La percentuale di casi resistenti è infatti in leggera salita dal 52,7 al 55,2% dal 2018 al 2023. Per il medesimo batterio è stabile negli ultimi tre anni al 50% la resistenza ai fluorochinoloni. Dal 2018 al 2023 è invece risalita dal 20,3 al 26,2% la resistenza ai macrolidi dello streptococco pneumonie, che causa polmoniti, sepsi e meningite. (30Science.com)
Valentina Arcovio
Aifa: in Italia cresce la resistenza agli antibiotici
(4 Marzo 2025)
Valentina Arcovio