Valentina Arcovio

Andrea Senna nuovo presidente della Commissione Odontoiatri nazionale

(29 Gennaio 2025)

Roma – “Esportare il modello di unità e sinergia costruito a Milano a livello nazionale. Perché ora ci aspetta una grande sfida, quella di recuperare l’autorevolezza e la credibilità perse in questi anni”. Sono le prima parole pronunciate da Andrea Senna subito dopo l’elezione a presidente della CAO (Commissione Albo Odontoiatri) nazionale domenica 26 gennaio. Andrea Senna, milanese, 50 anni, dopo aver conseguito la laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria consegue il Dottorato in Odontostomatologia Preventiva e di Comunità. L’11 novembre 2010 consegue il titolo di Specialista in Chirurgia Odontostomatologica cum laude presso l’Università degli Studi di Milano. Già presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, il 1° gennaio 2018 viene eletto Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano. Dal 2021 è componente della CAO Nazionale. E, da oggi, è Presidente nazionale. “Dobbiamo impegnarci affinché venga riconosciuta l’autonomia gestionale dei medici odontoiatri – dichiara – all’interno della casa comune della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, ponendoci con spirito costruttivo e non come corpo estraneo, al fine di portare la componente medica a convergere su obiettivi comuni: solo così avremo quella forza per ottenere attenzione da parte della politica”. Gli obiettivi da raggiungere non sono pochi. “Prima di tutto – dice Senna – ci impegneremo per attivare finalmente il potere sanzionatorio di AGCOM nell’ambito della pubblicità sanitaria e ci occuperemo di contrastare il turismo odontoiatrico. Inoltre, forniremo sostegno a qualsiasi iniziativa affinché venga riconosciuto il diritto della libera scelta del medico da parte del cittadino. Non meno importante sarà l’impegno per ottenere una maggiore rappresentanza degli odontoiatri all’interno dei Consigli direttivi degli Ordini (ora la maggior parte è di 2 su 15, al di sotto del rapporto medio odontoiatri/medici). Dobbiamo infine lavorare a fianco delle associazioni di categoria, non come vagone trascinato da altri, bensì come una locomotiva che viaggia su binari paralleli ma indipendenti da quelli dei sindacati di categoria. Questa è la mia visione: solo così, con sinergia, determinazione e impegno potremo riprendere il percorso di autodeterminazione della nostra Professione e conquistare i traguardi che ancora ci attendono”. (30Science.com)

Valentina Arcovio