Roma – Entro la fine del decennio l’industria USA dei pannelli solari rischia di entrare in una fase di stagnazione. E’ quanto emerge da un rapporto pubblicato dalla società di analisi dati Wood Mackenzie e dalla Solar Energy Industries Association e riportato da “Bloomberg”. “Le previsioni sulle installazioni annuali – ha dichiarato Michelle Davis, responsabile della ricerca sul solare presso Wood Mackenzie e autrice principale del rapporto – sarebbero più elevate se non ci fossero le limitazioni che il settore deve affrontare”. Dopo un periodo di crescita frenetica dell’energia solare negli Stati Uniti, con un tasso di nuove installazioni che ha registrato una crescita a due cifre in quattro degli ultimi cinque anni, nel 2024 le installazioni scenderanno dell’1,8 per cento a 40,5 gigawatt, secondo il rapporto. Nei prossimi cinque anni, poi, l’espansione sarà sostanzialmente stabile, con una crescita media annua di circa il 2 per cento. Le società del settore stanno affrontando diverse sfide tra cui problemi di manodopera e lunghe attese per collegare gli impianti alla rete. E poi c’è la questione di Trump, che è stato ostile all’energia pulita. Il rapporto ha basato le sue conclusioni sulle attuali politiche, hanno detto gli autori, piuttosto che considerare come la nuova amministrazione potrebbe mutare il corso della situazione. Trump ha promesso di ritirare parti della legge sul clima firmata dai Democratici che lui definisce una “nuova truffa verde”. (30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
USA, pannelli solari verso stagnazione
(6 Dicembre 2024)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla