Roma – Le interazioni umane, come la migrazione, la competizione e gli scambi culturali, hanno avuto un ruolo attivo nella diffusione dell’agricoltura. Lo rivela uno studio del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, riportato su Proceedings of the National Academy of Sciences, PNAS. Lo studio sfida la visione tradizionale che la transizione dall’economia di caccia e raccolta all’agricoltura sia stata determinata principalmente da fattori ambientali. I ricercatori hanno sviluppato un modello matematico che evidenzia il ruolo attivo delle interazioni umane. Questo studio fornisce una nuova prospettiva sulle società preistoriche, sottolineando l’importanza delle dinamiche di popolazione e della mescolanza culturale nell’ascesa dell’agricoltura. La transizione dall’economia di caccia e raccolta all’agricoltura, avvenuta circa 12.000 anni fa, è uno dei più grandi cambiamenti nella storia dell’umanità. Tradizionalmente, si pensava che questo passaggio fosse stato influenzato principalmente da fattori ambientali come il clima e la disponibilità di risorse naturali. Tuttavia, il nuovo studio suggerisce che le interazioni umane abbiano svolto un ruolo cruciale in questo processo. I ricercatori hanno utilizzato un modello matematico originariamente progettato per studiare le interazioni predatore-preda, adattandolo per esaminare come i primi agricoltori e i cacciatori-raccoglitori potessero essersi influenzati a vicenda. Il modello si basa su dati desunti da date al radiocarbonio e ha permesso di esplorare come la crescita della popolazione abbia plasmato la storia. I risultati del modello suggeriscono che le prime società agricole si diffusero attraverso migrazioni, competizione e scambi culturali, influenzando profondamente il modo in cui i cacciatori-raccoglitori vivevano e interagivano con il loro ambiente. La migrazione e la mescolanza culturale sono emerse come fattori chiave nell’ascesa dell’agricoltura. Questo studio offre una nuova prospettiva sulle società preistoriche, evidenziando l’importanza delle dinamiche di popolazione e delle interazioni umane nella transizione all’agricoltura. I risultati suggeriscono che gli esseri umani non furono semplici spettatori passivi in questo processo, ma svolsero un ruolo attivo e cruciale. La competizione tra cacciatori-raccoglitori e agricoltori, guidata da diversi tassi di crescita della popolazione e di mortalità, ha plasmato lo sviluppo agricolo delle regioni. In conclusione, questo studio fornisce una visione innovativa sulla transizione dall’economia di caccia e raccolta all’agricoltura, sottolineando il ruolo delle interazioni umane in questo processo storico. I metodi sviluppati potrebbero diventare uno strumento standard per comprendere come le popolazioni interagivano in passato, offrendo nuove prospettive su altri momenti chiave della storia. (30Science.com)
Lucrezia Parpaglioni
Transizione dall’economia di caccia e raccolta all’agricoltura, il ruolo delle interazioni umane
(2 Aprile 2025)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.