Roma – “Nella cura dell’infarto acuto, il tempo è fondamentale: il tempo è vita”. Lo ha detto Francesco Saia, presidente del GISE, la Società Italiana di Cardiologia Interventistica, in relazione all’infarto di Nanni Moretti. “Ogni minuto che passa, la situazione peggiora. Quello che colpisce in questa vicenda – continua Saia – è la rapidità con cui il paziente, Nanni Moretti, ha riconosciuto correttamente i sintomi (dolore profondo al torace, al dorso, alle spalle, al collo e alle braccia), ha compreso la gravità della situazione e, dopo pochi minuti dall’arrivo in ospedale, è stato trasportato in cardiologia interventistica, in una sala di emodinamica, per un’angioplastica coronarica. Non conosciamo i dettagli specifici del caso, ma come GISE raccomandiamo sempre di chiamare subito il 112: il trasporto in ambulanza avviene in sicurezza e, in situazioni di questo tipo, si applica una sorta di ‘fast-track’ dell’infarto, un percorso salva-cuore dedicato alle emergenze che consente di bypassare il pronto soccorso. Cogliamo l’occasione per augurare a Nanni Moretti una pronta guarigione”. In Italia si registrano circa 120mila infarti acuti all’anno, con una mortalità dell’11%. “Questo comportamento – aggiunge Saia – è fondamentale per ridurre la mortalità e la morbilità dell’infarto acuto, limitandone il più possibile le conseguenze negative. Va sottolineato come la rete per l’infarto acuto in Italia, promossa dal GISEe attuata in tutti i laboratori di emodinamica, sia tra le più avanzate al mondo e garantisca ottimi risultati”. (30Science.com)
Valentina Arcovio
Esperti GISE: l’infarto di Nanni Moretti ci ricorda che il tempo è vita
(3 Aprile 2025)
Valentina Arcovio