Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Speranza, preoccupazione e paura sono i motori del sostegno alle politiche green

(18 Marzo 2025)

Roma – Speranza, preoccupazione e paura le due emozioni che principalmente spingono le persone a sostenere determinate politiche green nei loro paesi. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’ Università di Aarhus in Danimarca e dall’ International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA) in Austria. Gli autori hanno condotto un sondaggio globale su oltre 30.000 persone in 30 paesi. Le risposte sono state raccolte da agosto a dicembre 2022. Nella loro analisi dei dati, il team ha mappato l’intensità di cinque emozioni relative alle questioni climatiche: paura, speranza, rabbia, tristezza e preoccupazione. Ne sono emerse chiare differenze in tutto il mondo. In particolare tra i 12 paesi con popolazione fiduciosa sugli esiti del cambiamento climatico vi sono 11 economie in via di sviluppo del Sud del mondo (tra cui Nigeria, Kenya, India e Indonesia). L’unico paese che rappresentava il Nord del mondo in questo gruppo erano gli Stati Uniti. I paesi europei si sono classificati tra i meno fiduciosi, tra cui Germania, Austria e Svezia. Ciò nonostante i partecipanti di questi paesi abbiano segnalato un’esperienza meno diretta con i disastri naturali e un danno previsto inferiore dal cambiamento climatico. Rabbia e tristezza sono state espresse più fortemente dai partecipanti in tre paesi dell’Europa meridionale: Spagna, Italia e Grecia. I partecipanti in Brasile hanno espresso i massimi gradi sia di paura che di preoccupazione rispetto al cambiamento climatico. Un obiettivo importante dello studio era anche esplorare l’intersezione tra le emozioni relative al clima e come le persone in tutto il mondo si sentono riguardo alle politiche per la tutela dell’ambiente. Gli autori hanno esaminato la relazione statistica tra le cinque emozioni e il supporto per 10 diverse tecnologie di intervento climatico, tra cui rimboschimento, cattura diretta dall’aria e iniezione di aerosol stratosferico. La speranza (espressa con più forza dagli intervistati del Sud del mondo) è emersa come un fattore predittivo chiave del supporto per l’intervento climatico. Anche la paura era positivamente correlata al supporto per le misure di intervento climatico, anche se in misura inferiore rispetto alla speranza e alla preoccupazione. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla