Roma – Una etichetta smart basata sulla tecnologia blockchain in grado di tracciare la provenienza di un vino dal grappolo via via attraverso tutte le fasi di produzione. E’ quanto sviluppato da i ricercatori dell’ Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), nell’ambito di un programma che ha utilizzato anche la spettrometria per la precisa determinazione della composizione di determinati vini. Il programma in questione è correlato al progetto europeo TRACEWINDU guidato proprio dall’UAB. “Abbiamo sviluppato una nuova metodologia analitica per determinare la composizione del vino basata su un processo più economico di quello attualmente utilizzato. Finora era necessario utilizzare spettrometri di massa ad alta precisione e ad alto costo per la determinazione isotopica degli elementi stronzio e piombo, il che limitava l’accesso dei piccoli produttori a queste analisi”, spiega Manuel Valiente che coordina il progetto TRACEWINDU “La nuova metodologia, tuttavia, utilizza spettrometri di massa di routine e basa la robustezza dei dati analitici sulla determinazione isotopica di un massimo di 23 elementi, il che rende il processo più economico e discriminante, essendo più robusto delle attuali determinazioni isotopiche”. Grazie a questa analisi i ricercatori stanno sviluppando un ampio database su vini provenienti da tutto il mondo, che alimenterà poi l’etichetta smart tramite la tecnologia di blockchain. La nuova etichetta non solo fornirà informazioni sull’origine e la composizione del vino, ma consentirà anche al produttore di sapere in quale zona del mondo verrà consumato il suo vino, un dato di grande valore per migliorare il processo commerciale e rivedere la produzione, nonché per essere allertati su possibili frodi.(30Science.com)