Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Grazie ai vetri sottovuoto gli edifici diventano a basse emissioni

(3 Marzo 2025)

Roma – I vetri sottovuoto rappresentano uno strumento estremamente valido per rendere i nostri edifici a basse emissioni di carbonio. È quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’Università di Hunan e pubblicato su Engineering. Il vetro sottovuoto è un vetro formato da due lastre stratificate con all’interno un’intercapedine sottovuoto di circa due decimi di millimetro. Esistono tre metodi di fabbricazione principali: il metodo di sigillatura del bordo del vetro saldato, il metodo di sigillatura del bordo della camera a vuoto e il metodo di sigillatura del bordo a pompaggio. Ognuno ha i suoi pro e contro, ma il metodo di pompaggio modificato sembra – secondo gli autori – essere il più promettente in quanto può superare gli svantaggi della degradazione ad alta temperatura e dell’insufficiente degassamento. I pilastri di supporto svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere il vuoto e resistere alla pressione esterna. La loro disposizione deve bilanciare considerazioni meccaniche e termiche. Sono state sviluppate anche vetrate composite sottovuoto, come le vetrate ibride, triple e PV sottovuoto. Le vetrate triple sottovuoto in particolare possono raggiungere elevatissime prestazioni di isolamento , mentre le vetrate PV sottovuoto possono generare elettricità pulita sfruttando la radiazione solare. Il potenziale di risparmio energetico delle vetrate sottovuoto varia a seconda del tipo di edificio, del clima e di altri fattori. In climi molto freddi e freddi, le vetrate sottovuoto triple sono altamente efficaci nel ridurre la perdita di calore. Nelle regioni con abbondante radiazione solare, le vetrate sottovuoto PV possono migliorare significativamente l’efficienza energetica dell’edificio. Le vetrate sottovuoto colorate sono adatte per aree con significative variazioni stagionali nelle richieste di riscaldamento e raffreddamento. Tuttavia, avvertono i ricercatori, ci sono ancora delle sfide da superare. Sono necessari ulteriori studi sulla stabilità e l’industrializzazione delle vetrate sottovuoto con matrici di pilastri di supporto in aerogel. Inoltre, determinare la strategia di controllo appropriata per le vetrate sottovuoto colorate e comprendere il processo di invecchiamento delle vetrate sottovuoto e delle loro strutture composite sono elementi conoscitivi essenziali per massimizzare i loro benefici in termini di risparmio energetico. Nel complesso, comunque, le vetrate sottovuoto appaiono come molto promettenti nel contribuire allo sviluppo di edifici sostenibili a basse emissioni di carbonio. (30Science.com)

 

Gianmarco Pondrano d'Altavilla