Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Grazie a un nuovo metodo il foie gras si realizza senza forzare le oche

(26 Marzo 2025)

Roma – D’ora in poi sarà possibile realizzare il foie gras, una prelibatezza conosciuta in tutto il mondo, senza alimentare forzatamente le oche o le anatre. È quanto emerge da uno studio guidato dal Max Planck Institute for Polymer Research e pubblicato su Physics of Fluids. Il foie gras (letteralmente fegato grasso) si distingue appunto per il suo alto contenuto di grassi, che tradizionalmente si ottiene forzando le anatre e le oche a mangiare al di là della sazietà. Una pratica ritenuta profondamente crudele da molti e osteggiata da diversi gruppi per la tutela degli animali. L’autore principale dello studio Thomas Vilgis, un grande amante del foie gras, voleva trovare un modo per ottenere il prodotto eliminando la pratica della sovralimentazione. “È sempre stato un sogno rendere il foie gras più accessibile e migliore per il benessere degli animali”, ha detto Vilgis. “È bene fermare queste pratiche di alimentazione forzata, o almeno ridurle”. La soluzione elaborata da Vlgis e il suo team viene descritta come “estremamente semplice”: il fegato e il grasso vengono prelevati dall’anatra o dall’oca, il grasso viene trattato con lipasi, entrambi i componenti vengono mescolati e sterilizzati, ed è pronto per essere cucinato. Vilgis ha già depositato un brevetto per la ricetta e spera di collaborare con aziende interessate ad aiutare ad aumentare la produzione. Vuole anche lavorare con scienziati sensoriali che possano aiutare a perfezionare il gusto e l’odore del foie gras. “Tutto nel nostro processo è controllato, il che è positivo”, ha detto Vilgis. “Non abbiamo mai pensato di aggiungere altro al foie gras, perché volevamo anatra pura, nient’altro”.(30Science.com)

 

Gianmarco Pondrano d'Altavilla