Roma – Grazie a un innovativo studio guidato dall’Oak Ridge National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, è stato possibile individuare la cuasa di uno dei maggiori problemi nella realizzazione di biocarburanti, aprendo le porte a una produzione più efficiente ed ecossostenibile. I ricercatori hanno dettagliato la loro scoperta sulla rivista Langmuir. La questione sulla quale si sono concentrati è la morte dei microorganismi che producono il biocarburante, dovuta all’alcol prodotto dalla fermentazione della biomassa. Utilizzando le apparecchiature di simulazione e diffusione di neutroni del laboratorio nazionale, il team ha analizzato la fermentazione del butanolo, un alcol ricco di energia che può essere utilizzato anche come solvente o materia prima chimica. Il butanolo – come detto – è tossico per gli stessi microrganismi che lo producono. Questa tossicità limita la quantità di butanolo che può essere generata durante la fermentazione, presentando una sfida per la produzione. Gli studiosi sono giunti alla conclusione che il problema sia da ricercarsi nella fragilità della membrana cellulare dei microorganismi. Il butanolo la diluisce, rendendola più morbida e meno stabile. Alla fine, si formano dei buchi nella membrana. Quando ciò accade, la cellula perde la capacità di generare energia. Per affrontare la situazione, gli studiosi concentreranno ora i loro sforzi nel trovare una soluzione per stabilizzare le membrane cellulare e rendere così resistenti i microorganismi.(30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
Grazie a nuovo studio, la produzione di biocarburante diventa più efficiente e green
(5 Marzo 2025)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla