Roma – Grazie a una innovativa membrana filtrante è stato possibile sviluppare un processo ecosostenibile per l’estrazione del litio. E’ quanto emerge da un nuovo studio guidato dall’Imperial College di Londra e pubblicato su Nature Water. La coautrice, la professoressa Melanie Britton dell’Università di Birmingham, ha commentato: “Riteniamo che le nostre scoperte potrebbero portare a un’estrazione del litio più efficiente e sostenibile, fondamentale per le batterie che alimentano dispositivi di uso quotidiano come smartphone, laptop e veicoli elettrici”. Le nuove membrane filtranti consentono l’estrazione diretta del litio dalle salamoie dei laghi salati attraverso un processo di elettrodialisi selettiva, separando in modo efficiente gli ioni di litio dagli altri ioni presenti nella salamoia. Il dott. Qilei Song, dell’Imperial College di Londra che ha guidato il lavoro, ha commentato: “La nostra ricerca potrebbe ridurre l’impatto ambientale dell’estrazione del litio e contribuire allo sviluppo di sistemi di accumulo di energia più efficienti per fonti di energia rinnovabili. Potrebbero esserci applicazioni anche in altre aree di recupero delle risorse, ad esempio, recupero di metalli critici da acque reflue, riciclo di plastica e batterie”. Questi nuovi filtri riescono a distinguere gli ioni con una carica elettrica (monovalenti) da quelli con due cariche (bivalenti), il che li rende molto efficaci nella separazione di diversi tipi di ioni salini. Le membrane utilizzano canali molto piccoli, più piccoli di un nanometro (un miliardesimo di metro) rivestiti con speciali gruppi chimici che interagiscono con gli ioni mentre li attraversano. Lo studente di dottorato Louie Lovell ha applicato la tecnica della risonanza magnetica nucleare a gradiente di campo pulsato (PFG-NMR) per caratterizzare la diffusione di acqua e ioni nei canali subnanometrici delle membrane. Si è scoperto che i coefficienti di diffusione dell’acqua dipendono fortemente dalle dimensioni dei canali e dai gruppi chimici all’interno delle membrane. Queste membrane possono produrre carbonato di litio (Li2CO3) molto puro, di qualità sufficientemente buona da essere utilizzato nelle batterie.(30Science.com)