Roma – Le amministrazioni comunali che realizzano un database delle emissioni di gas serra a livello urbano, sono maggiormente inclini ad attuare concrete misure per combattere l’accumulo di CO2 nell’atmosfera. È quanto emerge da uno studio guidato dall’Università del Kansas e pubblicato su Cities. “Abbiamo trovato prove che la realizzazione e lo sviluppo di un inventario delle emissioni di GHG (gas serra) sono causalmente collegati a minori emissioni di anidride carbonica da combustibili fossili”, ha affermato Rachel Krause, autrice principale dello studio. “Gli inventari riflettono una considerevole indagine sulla fonte e sulla quantità di emissioni locali e ipotizziamo che queste informazioni aumentino la capacità di gestire le emissioni stesse”. I ricercatori hanno raccolto dati da diverse città degli Stati Uniti per identificare se avevano un inventario delle emissioni al 2010 e al 2015. Poiché l’obiettivo era determinare la differenza generata da questi inventari nelle politiche di sostenibilità solo quelle che non ne avevano nel 2010 sono state incluse nell’analisi. Ciò ha prodotto un campione di 702 municipalità. I risultati hanno mostrato che la realizzazione di un inventario delle emissioni comporta nelle aree urbane amministrate dai comuni che li hanno realizzati, circa 9 chili di emissioni in meno per cittadino . La riduzione è apparsa principalmente legata alle emissioni residenziali. “Poiché le emissioni di gas serra sono influenzate da molti fattori, tra cui clima, macroeconomia e politiche di livello superiore, alcune persone sostengono che gli sforzi locali non sono abbastanza grandi da avere importanza”, ha affermato Krause. “La riduzione causale mostrata a seguito di un inventario delle emissioni è invece significativa e aggiunge informazioni a un’area di ricerca ancora carente”. (30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
Le città che raccolgono dati su emissioni CO2 sono quelle le combattono di più
(13 Marzo 2025)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla