Roma – Il notevole aumento delle temperature della superficie oceanica osservato nel 2023/2024, sebbene anomalo, potrebbe essere comunque in linea con i modelli climatici. A suggerirlo uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati dell’Università di Berna. Il team, guidato da Jens Terhaar, ha utilizzato modelli statistici basati sull’osservazione per determinare la probabilità dei picchi di temperatura della superficie del mare. I risultati, commentano gli autori, suggeriscono che il riscaldamento globale potrebbe non aver accelerato inaspettatamente, come inizialmente temuto. Nonostante questo apparentemente incoraggiante risultato, i dati evidenziano che il balzo della temperatura è probabilmente causato dal cambiamento climatico causato dall’uomo. Nel 2023/24, le temperature globali della superficie del mare hanno raggiunto livelli senza precedenti, superando i record precedenti di circa 0,25 °C. Questo aumento improvviso ha sollevato preoccupazioni sul fatto che il riscaldamento globale possa aver accelerato e se i nostri attuali modelli climatici dipingano un quadro accurato del sistema climatico. Sulla base di quanto emerso dall’indagine, i ricercatori hanno scoperto che l’incremento dei livelli di temperatura della superficie del mare nel 2023/24 è stato un evento di 1 su 512 anni, rispetto alle attuali tendenze di riscaldamento. Ciò suggerisce che il fenomeno non è stato del tutto inaspettato. Tuttavia, precisano gli studiosi, una tale anomalia sarebbe stata praticamente impossibile senza una tendenza al riscaldamento globale. Le stime attuali indicano che le temperature della superficie oceanica torneranno alla tendenza al riscaldamento a lungo termine dopo questi picchi, previsti per settembre 2025. La simulazione, concludono gli autori, indica che gli attuali modelli climatici sono sufficientemente accurati. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Il cambiamento climatico potrebbe non essere così “improvviso”
(13 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).