Roma – Oltre 100 nuove lune sarebbero state scoperte attorno a Saturno, probabilmente il risultato di scontri cosmici che hanno lasciato detriti nell’orbita del pianeta non più tardi di 100 milioni di anni fa. Nel 2023 erano state rilevate già 62 nuove lune. Lo scrivono in un lavoro su Research Notes dell’American Astronomical Society, gli astronomi dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophys. I pianeti giganti gassosi del nostro sistema solare hanno molte lune, definite come oggetti che orbitano attorno a pianeti o altri corpi che non sono stelle. Ad esempio, Giove ha 95 lune note, Urano 28 e Nettuno 16. Mentre 128 nuove lune sarebbero state osservate attorno Saturno che fa salire suo palmarès a 274 che hanno una denominazione basata su personaggi della mitologia norrena e di altre culture “È il più grande gruppo di nuove lune”, ha detto Mike Alexandersen autore del lavoro. Molte di queste lune sono rocce di solo poche miglia di diametro, piccole rispetto alla nostra luna, che è larga 2.159 miglia, ma finché hanno orbite tracciabili attorno al loro corpo madre, vengono considerate come lune del sistema solare. Le ultime lune di Saturno sono state scoperte già nel 2023 utilizzando il telescopio Canada France Hawaii a Mauna Kea nelle Hawaii e tutte apparirebbero irregolari, piccole, ed orbitanti a un’angolazione molto elevata rispetto all’equatore di Saturno e spesso viaggerebbero attorno al pianeta all’indietro rispetto alle altre lune principali. Non è possibile ricavare ulteriori informazioni su queste lune perché risultano deboli punti di luce al telescopio, ma si estenderebbero da circa 6,5 milioni a quasi 18 milioni di miglia dal pianeta. Per fare un paragone, gli anelli del pianeta si estendono fino a sole 175.000 miglia e le sue lune principali, tra cui Titano ed Encelado, sarebbero distanti fino a due milioni di miglia. L’esistenza di così tante lune attorno a Saturno suggerisce molteplici collisioni drammatiche nello spazio: alcune lune potrebbero essere frammenti di grandi oggetti che si sono scontrati altrove nel sistema solare, altre invece ulteriori frammenti di collisioni tra lune fino a decine di miglia di dimensioni che si sono schiantate nell’orbita di Saturno. I ricercatori hanno poi raggruppato molte delle lune, identificando potenziali famiglie che potrebbero provenire dalle stesse collisioni. Un sottogruppo particolarmente interessante è il Mundilfari, nome da una divinità della mitologia norrena, e comprende 47 delle 128 nuove lune e si stima possa essere il risultato di una collisione all’interno dell’orbita di Saturno risalente a 100 milioni di anni fa, quindi verificatosi in epoche piuttosto recenti su scale temporali cosmiche. L’età del gruppo potrebbe offrire indicazioni sull’attività caotica nel sistema solare esterno, in genere è stato ritenuto tranquillo nel corso degli ultimi 100 milioni di anni. si stima quindi che potrebbero verificarsi nuovi eventi di collisione ma ricavare informazioni su queste lune è complesso considerando le loro piccole dimensioni, ma nuove risposte potrebbero essere fornite da studi con il telescopio spaziale James Webb.(30Science.com)
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Saturno guadagna 128 nuove lune e si porta a un totale di 274
(14 Marzo 2025)

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