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Scienza: rilevati impulsi radio legati a sistema binario di stelle morte

(13 Marzo 2025)

Roma  – Un team internazionale di astronomi, tra cui un astrofisico della Northwestern University, avrebbero intercettato una serie di misteriosi impulsi radio probabilmente riferibili a un sistema binario di stelle morte, come illustrano in un lavoro su Nature Astronomy. A partire da un decennio fa, gli astronomi hanno rilevato un impulso di emissione radio ogni due ore, proveniente dalla direzione del Grande Carro che l’esplorazione con più telescopi attribuirebbe a un sistema binario con una stella morta. Secondo il nuovo studio, una nana rossa e una nana bianca orbitanti a una distanza così ravvicinata l’una attorno all’altra tanto da consentire l’interazione dei loro campi magnetici, arriverebbero a scontarsi mediamente ogni due ore. Ad ogni scontro, l’interazione emetterebbe un lungo impulso radio. In precedenza gli astronomi avevano tracciato lunghi impulsi radio solo su stelle di neutroni, altamente magnetizzate, o magnetar, note per emettere impulsi radio con un periodo di pochi secondi ed alcuni astrofisici hanno anche sostenuto che le sorgenti potrebbero emettere impulsi a intervalli di tempo regolari, con emissioni radio registrabili solo quando la sorgente ruota verso la terra. Questo nuovo studio sembra dimostrare che anche il movimento delle stelle all’interno di un sistema binario può emettere segnali radio di lunga durata i cui primi segnali ripetuti sarebbero stati rilevati per la prima volta l’anno scorso durante l’esplorazione degli archivi del Low Frequency Array (LOFAR), il più grande radiotelescopio che opera alle frequenze più basse osservabili dalla Terra, sebbene sembra che il primo impulso risalga in realtà al 2015. Indagando ulteriori dati di archivio provenienti dalla stessa area di cielo sarebbero emersi altri sei impulsi, che sembrano caratterizzati da un breve lampo di luce, ma in forma radio, della durata da secondi a minuti. Gli impulsi, inoltre, sembrano ripetersi a intervalli regolari, come un orologio cosmico che ticchetta una volta ogni due ore. Negli ultimi anni, gli astronomi hanno scoperto sempre più lampi radio veloci (FRB), seppure restino un evento molto più raro. “Gli impulsi radio sono molto simili agli FRB, ma hanno lunghezze diverse”, ha affermato l’astrofisico Charles Kilpatrick della Northwestern e coautore dello studio. “Gli impulsi hanno energie molto più basse degli FRB e di solito durano diversi secondi, al contrario degli FRB che durano millisecondi. Resta da chiarire se ci sia un continuum di oggetti tra i transienti radio di lungo periodo e gli FRB, o se siano popolazioni distinte”. Alcune osservazioni dell’Osservatorio Multiple Mirror Telescope (MMT) in Arizona e dell’Osservatorio McDonald in Texas sembrano evidenziare che la fonte non fosse una stella lampeggiante, ma due stelle che pulsavano insieme. Situate a soli 1.600 anni luce dalla Terra, le due stelle orbiterebbero attorno a un comune centro di gravità, compiendo una rivoluzione completa ogni 125,5 minuti. Grazie al MMT è stato possibile tracciare le variazioni nel movimento del sistema e ottenere spettri ottici dalla nana rossa. Prendendo la luce emessa da una stella e dividendola nei suoi colori componenti (o spettri), gli astronomi sono stati in grado di ottenere informazioni sulla stella stessa. Le linee spettroscopiche avrebbero dimostrato che la nana rossa si muove avanti e indietro molto rapidamente, in un tempo esattamente corrispondente a due ore, come rilevato dagli impulsi radio. Ciò suggerirebbe che la nana rossa si trovi in un sistema binario. Inoltre, il movimento “avanti e indietro” potrebbe essere dovuto alla gravità di una stella compagna che trascina la nana rossa che, calcolando con precisione la variazione di questi movimenti, avrebbe una massa molto più debole, in linea con quella tipica di una nana bianca. Mentre le nane bianche possono variare da una massa bassa a una media, come il nostro sole, le nane rosse sono sempre molto più piccole e fredde. Ciò confermerebbe l’ipotesi dell’origine binaria della nana bianca. In futuro, gli astronomi hanno in programma di studiare più in dettaglio l’emissione ultravioletta della sorgente binaria, soprannominata ILTJ1101 i cui risultati potrebbero aiutare a determinare la temperatura della nana bianca e a conoscere meglio le nane bianche e rosse. (30Science.com)

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