Valentina Di Paola

Osservate le cellule vegetali mentre generano cellulosa

(21 Marzo 2025)

Roma – Per la prima volta, sono state osservate delle cellule vegetali viventi mentre generano cellulosa e formano pareti cellulari. A riuscirci gli scienziati della Rutgers University, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Science Advances per rendere noti i risultati del proprio lavoro. Il team, guidato da Sang-Hyuk Lee, ha analizzato immagini del processo microscopico di costruzione continua della parete cellulare. Il gruppo di ricerca ha esaminato i meccanismi per 24 ore, raccogliendo informazioni preziose, che potrebbero portare allo sviluppo di piante più robuste e biocarburanti a basso costo. I risultati rivelano un processo dinamico che potrebbe avere implicazioni per la realizzazione di prodotti di uso quotidiano derivati da piante, come tessuti migliorati, biocarburanti, plastiche biodegradabili e nuovi prodotti medici. “Per la prima volta – afferma Lee – abbiamo osservato in modo diretto in che modo la cellulosa si sintetizza e si assembla in una fitta rete di fibrille. Le immagini generate al microscopio mostrano i protoplasti (cellule a cui sono state rimosse le pareti) della pianta con fiore Arabidopsis, parente del cavolo, mentre germogliano caoticamente in una rete complessa che si struttura sulla superficie esterna della cellula”. “Pensavamo che la cellulosa vegetale si formasse in modo più organizzato – commenta Lee – siamo rimasti molto sorpresi da queste dinamiche”. La cellulosa, spiegano gli esperti, è il componente strutturale primario delle pareti cellulari delle piante, ed è ampiamente utilizzata nell’industria per realizzare una gamma di prodotti, tra cui carta e abbigliamento. Questa sostanza viene anche impiegata come agente addensante in alcuni alimenti. “La nostra scoperta – aggiunge Eric Lam, altra firma dell’articolo – potrebbe rappresentare la base per ulteriori ricerche, volte a individuare nuovi approcci per promuovere la biosintesi della cellulosa all’interno delle piante”. “Le conoscenze acquisite – concludono gli autori – forniranno nuovi indizi per approcci per progettare piante più efficaci nella cattura del carbonio, migliorare la tolleranza agli stress ambientali, compresa siccità o malattie, e ottimizzare la produzione di biocarburanti di nuova generazione. Nel complesso, i nostri risultati dimostrano che il processo di sintesi della cellulosa e la formazione della parete cellulare è più complesso di quanto ipotizzato finora”.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).