Valentina Di Paola

Camminare nei boschi con la fauna selvatica riduce lo stress

(6 Marzo 2025)

Roma –  L’esposizione alle passeggiate nei boschi e alla fauna selvatica contribuisce ad alleviare i sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Lo evidenzia uno studio, pubblicato sulla rivista Human-Animal Interactions, condotto dagli scienziati dell’Università del Massachusetts Chan Medical School. Il team, guidato da Donna Perry, ha arruolato 19 veterani di guerra statunitensi che presentavano i sintomi del disturbo da stress post-traumatico. Per quattro mesi, i partecipanti si sono cimentati in camminate nei boschi, assistenza nella cura della fauna selvatica in un centro di riabilitazione e bird watching. Queste attività, riportano gli autori, miglioravano notevolmente i sintomi psicologici, in particolare riducendo l’ansia. Tutti gli ambienti includevano istruzione come l’apprendimento dell’identificazione degli uccelli presso il Mass Audubon Broad Meadow Brook Conservation Center e il Wildlife Sanctuary. I veterani hanno tratto maggiori benefici dall’immersione nei contesti di fauna selvatica. “Lavori precedenti – afferma Perry – si concentravano sulle interazioni tra esseri umani e animali domestici, in pochi analizzavano il legame con la fauna selvatica. Gli interventi basati sulla natura sono dinamici e richiedono una progettazione flessibile, che dipende fortemente dalle esperienze di immersione”. Gli autori hanno sottolineato che le interazioni con la fauna selvatica erano particolarmente significative quando gli animali sceglievano di relazionarsi con gli esseri umani. “Ero seduta nel patio – racconta un partecipante allo studio – e ho visto uno scoiattolo, che si è fermato a guardarmi. In quel momento ho percepito una sorta di connessione con la natura. È prezioso quando la relazione avviene su decisione degli animali, perché non loro non hanno sovrastrutture sociali, se compiono un’azione è perché lo vogliono”. I ricercatori precisano che la cura per la fauna selvatica può portare reciproci benefici per le persone che soffrono di PTSD e per l’ambiente. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, con coorti più ampie e variegate, per esplorare più a fondo i benefici reciproci per gli esseri umani e gli animali all’interno di specifici ambiti di interazione, come il contatto fisico attraverso la cura degli animali.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).