Roma – Entro il 20250 più della metà degli adulti e un terzo dei bambini e degli adolescenti saranno sovrappeso o obesi. Sono le previsioni allarmanti emerse dall’analisi del Global Burden of Disease Study BMI Collaborators, pubblicata su The Lancet, che ha stimato la prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini e nei giovani adolescenti, di età compresa tra 5 e 14 anni), nei ragazzi tra 15 e 24 anni e negli adulti di età pari o superiore a 25 anni, in 204 paesi e territori dal 1990 al 2021 con previsioni dal 2022 al 2050, utilizzando fino a 1.350 fonti di dati univoche, inclusi tutti i principali dati di indagini multinazionali e nazionali. L’analisi evidenzia che i tassi di sovrappeso e obesità sono più che raddoppiati negli ultimi tre decenni (1990-2021), colpendo 2,11 miliardi di adulti e 493 milioni di giovani in tutto il mondo nel 2021 in misura maggiore in otto paesi: Cina (402 milioni), India (180 milioni), Stati Uniti (172 milioni), Brasile (88 milioni), Russia (71 milioni), Messico (58 milioni), Indonesia (52 milioni) ed Egitto (41 milioni). Senza urgenti riforme politiche e azioni, le proiezioni portano a stimare che circa il 60% degli adulti (3,8 miliardi) e un terzo (31%) di tutti i bambini e adolescenti (746 milioni) saranno in sovrappeso o obesi entro il 2050. A livello globale, si prevede che l’aumento previsto dell’obesità infantile e adolescenziale supererà l’aumento del sovrappeso, con aumenti sostanziali nell’immediato, nel periodo 2022-2030, a danno soprattutto di bambini e giovani adolescenti maschi di età compresa tra 5 e 14 anni con livelli di obesità (16,5%) che supereranno il sovrappeso (12,9%) entro il 2050. Inoltre, un giovane su tre con obesità (130 milioni) vivrà in sole due regioni, Nord Africa e Medio Oriente e America Latina e Caraibi, con impatti importanti per la salute, l’economia e la società. Inoltre, circa un quarto della popolazione adulta mondiale affetta da obesità avrà 65 anni o più, intensificando la pressione sui sistemi sanitari già sovraccarichi con gravi danni specie nei paesi con poche risorse. Lo studio in buona sostanza prevede un aumento sostanziale (121%) dell’obesità tra i giovani a livello globale, con il numero totale di bambini e adolescenti con obesità che dovrebbe raggiungere i 360 milioni entro il 2050 (+186 milioni dal 2021). I sostanziali aumenti dell’obesità previsti tra il 2022 e il 2030 sottolineano l’urgente necessità di agire. Tali calcoli sono stati effettati utilizzato l’indice di massa corporea (BMI) per gli adulti dove, per gli individui di età superiore ai 18 anni, il sovrappeso è stato definito come un BMI da 25 kg/m² a meno di 30 kg/m² e l’obesità come un BMI di 30 kg/m² o superiore. O dati attestano che la prevalenza dell’obesità è più che raddoppiata in tutto il mondo tra il 1990 e il 2021 sia negli uomini adulti (dal 5,8% al 14,8%) che nelle donne (dal 10,2% al 20,8%) con livelli particolarmente elevati stati raggiunti in Oceania, Nord Africa e Medio Oriente, con oltre il 62% degli uomini adulti a Nauru, Isole Cook e Samoa americane e oltre il 71% delle donne adulte a Tonga e Nauru che vivono con l’obesità nel 2021. Tra i paesi ad alto reddito, gli Stati Uniti hanno avuto i tassi più elevati di obesità, con circa il 42% degli uomini e il 46% delle donne affetti da obesità nel 2021. Su questa base si stima che i tassi globali di sovrappeso e obesità tra gli adulti passeranno dal 43,4% nel 2021 a circa il 57,4% per gli uomini nel 2050 e dal 46,7% al 60,3% per le donne, con i maggiori aumenti previsti in Asia e nell’Africa subsahariana, in funzione della crescita della popolazione, pari a +1,69 miliardi di adulti che vivranno con sovrappeso o obesità entro il 2050 (aumentando il totale a 3,8 miliardi, di cui 1,95 miliardi saranno obesi), con numeri più elevati stimati ancora una volta in Cina (627 milioni), India (450 milioni) e Stati Uniti (214 milioni) nel 2050, con un aumento del 250% (fino a 522 milioni di individui) nell’Africa subsahariana. A livello mondiale, la Nigeria si distingue per l’aumento previsto di adulti in sovrappeso e obesi, con tassi che dovrebbe più che triplicare, passando da 36,6 milioni nel 2021 a 141 milioni nel 2050, diventando il paese con la quarta popolazione con il maggior numero di adulti in sovrappeso e obesi anche in considerazione degli incrementi registrati nelle nuove generazioni, con un aumento del rischio per patologie come diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari e tumori multipli che si verificano in età più giovane. La nuova analisi stima che la prevalenza globale di sovrappeso e obesità nei giovani sia aumentata sostanzialmente tra il 1990 e il 2021, raddoppiando sia nei bambini e negli adolescenti più giovani (dall’8,8% al 18,1%) sia negli adolescenti più grandi (dal 9,9% al 20,3%), colpendo 493 milioni di giovani nel 2021. Allo stesso modo, i tassi di obesità nei bambini e negli adolescenti sono triplicati dal 2% a quasi il 7%, con 174 milioni di giovani che vivono con l’obesità nel 2021 con indici di sovrappeso che dovrebbero stabilizzarsi tra il 2021 e il 2050, in funzione di un numero maggiore di persone in tutte le regioni del mondo che diventeranno obese, con aumenti sostanziali previsti immediatamente tra il 2022 e il 2030 e una crescita progressiva tra il 2031 e il 2050. A livello globale, si prevede che più maschi di età compresa tra 5 e 14 anni vivranno con l’obesità rispetto a quelli in sovrappeso entro il 2050 (16,5% contro 12,9%), mentre nelle femmine (5-24 anni) e nei maschi più grandi (15-24 anni), si prevede che il sovrappeso rimarrà comunque più diffuso dell’obesità. Le accelerazioni più rapide dell’obesità sono previste in Nord Africa e Medio Oriente e America Latina e Caraibi, dove si prevede vivranno un terzo di tutti i bambini e adolescenti obesi del mondo (130 milioni). La transizione verso la predominanza dell’obesità (rispetto al sovrappeso) dovrebbe essere importante anche per diversi paesi oceanici, ad esempio, Isole Cook, Nauru, Tonga, dove si prevede che i livelli di obesità raggiungeranno il 60-70% entro il 2050, così come per paesi densamente popolati come Nigeria (18,1 milioni), e USA (22,1 milioni). le stime sono state condotte senza considerare il potenziale impatto di interventi, come l’aumento dei farmaci anti-obesità GLP-1, farmaci per il diabete di tipo 2 ma che stanno dimostrando efficacia anche sul controllo del peso che potrebbero alterare le tendenze di previsione a lungo termine di sovrappeso e obesità.(30Science.com)