Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Riciclare le batterie taglia le emissioni della produzione del litio

(4 Febbraio 2025)

Roma– Il riciclo delle batterie agli ioni di litio per recuperare i loro metalli critici ha impatti ambientali significativamente inferiori rispetto all’estrazione di metalli vergini. È quanto emerge da uno studio guidato dalla Stanford University e pubblicato su Nature Communications. I riciclatori di batterie si riforniscono di materiali da due fonti principali: materiali di scarto difettosi provenienti dai produttori di batterie e le batterie a fine vita. Il processo di riciclo estrae litio, nichel, cobalto, rame, manganese e alluminio da queste fonti. Lo studio ha quantificato l’impatto ambientale di questo processo di riciclo e ha scoperto che emette meno della metà dei gas serra (GHG) dell’estrazione e della raffinazione convenzionali di questi metalli e utilizza circa un quarto dell’acqua e dell’energia dell’estrazione di nuovi metalli. I benefici ambientali sono ancora maggiori se si considera solo il riciclo di materiali di scarto che comprende circa il 90 per cento della fornitura riciclata studiata. Gli autori hanno inoltre scoperto che l’impatto ambientale del riciclo delle batterie dipende in larga misura dall’ubicazione dell’impianto di lavorazione e dalla fonte di energia elettrica. “Un impianto di riciclo delle batterie in regioni che dipendono fortemente dall’elettricità generata dalla combustione del carbone vedrebbe un vantaggio climatico ridotto”, ha affermato Samantha Bunke , dottoranda a Stanford e una dei tre principali ricercatori dello studio. “D’altro canto, la carenza di acqua dolce nelle regioni con un’elettricità più pulita è una grande preoccupazione”. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla