Gianmarco Pondrano d'Altavilla

India allenta le norme sul nucleare per attirare i privati

(3 Febbraio 2025)

Roma – Il governo indiano modificherà le sue leggi sul nucleare per attrarre capitali privati e stimolare la crescita del settore, contando sull’energia atomica per aiutare il Paese ad abbandonare i combustibili fossili. Questo secondo quanto ha affermato il ministro delle Finanze Nirmala Sitharaman, riportato da Bloomberg. Il governo modificherà la sua legge sulla responsabilità civile nucleare, che ha dissuaso i fornitori stranieri dal realizzare progetti nel paese. La legge vigente ritiene responsabili per i danni sia gli operatori degli impianti che i fornitori di apparecchiature in caso di incidente, rendendo le aziende riluttanti a firmare accordi con l’India. Il ministro ha anche proposto una modifica alla regolamentazione per consentire alle aziende private di entrare nel segmento della generazione di energia nucleare; questo a fronte del monopolio statale della Nuclear Power Corp. Of India Ltd. Con le nazioni impegnate a raggiungere zero emissioni nette, il nucleare sta guadagnando sempre più consensi in tutto il mondo come sostituto a basse emissioni di carbonio dei combustibili fossili. La legge indiana sulla responsabilità nucleare ha ostacolato le ambizioni del paese di costruire mega centrali elettriche con l’aiuto di reattori forniti da aziende come GE Hitachi Nuclear Energy, Electricite de France SA e Westinghouse Electric Co. La legge è un’eredità di uno dei disastri industriali maggiori del mondo: l’incidente dell’impianto chimico Union Carbide del 1984 nella città di Bhopal, nell’India centrale, che ha ucciso migliaia di persone. Sitharaman ha aggiunto che il governo stanzierà 200 miliardi di rupie (2,2 miliardi di euro circa) per la ricerca e lo sviluppo di reattori piccoli e modulari o SMR, una tecnologia nascente che sta guadagnando importanza perché è veloce da costruire e più facile da adattare ai requisiti della rete. La nazione prevede di avere almeno cinque SMR realizzati localmente entro il 2033. (30Science.com)

 

Gianmarco Pondrano d'Altavilla