Roma – Aggiungere informazioni di tipo olfattivo alle etichette nutrizionali potrebbe promuovere un acquisto più attento e consapevole, aiutando i consumatori a selezionare alimenti più salutari. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, condotto dagli scienziati del Fraunhofer Institute for Process Engineering and Packaging. Il team, guidato da Doris Schicker e Jessica Freiherr, ha esaminato il cervello di oltre 60 persone mentre interagivano con etichette di bevande complete di dichiarazioni relative alla nutrizione. Alcune indicazioni erano accompagnate da odori. Le cattive abitudini alimentari, spiegano gli esperti, possono contribuire a un eccessivo aumento di peso e a problemi di salute, favorendo l’obesità e tutti i problemi che la malattia comporta. Le etichette nutrizionali, aggiungono gli autori, progettate per trasmettere salubrità, possono creare aspettative negative sul gusto, o rappresentare un ostacolo per gli acquirenti che non hanno modo, tempo o voglia di leggerle. Stando a quanto emerge dall’indagine, le bevande abbinate agli odori erano percepite in modo più positivo. Inoltre, la presenza di odori ha alterato l’attività delle regioni cerebrali che elaborano sapori ed etichette, nonché delle regioni cerebrali associate alla ricompensa e al processo decisionale. Questi risultati, commentano gli autori, suggeriscono che l’aggiunta di odori alle etichette potrebbe migliorare la percezione e l’acquisizione di informazioni, e pertanto potrebbero avere il potenziale di promuovere scelte alimentari più sane. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Nuova strategia per promuovere scelte alimentari sane
(24 Febbraio 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).