Roma – Un gruppo di ricerca della Kyungpook National University (Corea del Sud) ha sviluppato un dispositivo di accumulo di energia auto-ricaricante ad alte prestazioni in grado di immagazzinare in modo efficiente l’energia solare. Il team di ricerca ha migliorato notevolmente le prestazioni dei dispositivi supercondensatori esistenti utilizzando materiali per elettrodi basati su metalli di transizione e ha proposto una nuova tecnologia di accumulo di energia che combina supercondensatori con celle solari. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Energy.
Il team di ricerca ha progettato gli elettrodi utilizzando un materiale composito di carbonato e idrossido a base di nichel e ha massimizzato la conduttività e la stabilità degli elettrodi aggiungendo ioni di metalli di transizione come Mn, Co, Cu, Fe e Zn. Questa tecnologia ha notevolmente migliorato le prestazioni dei dispositivi di accumulo di energia, dimostrando significativi progressi nella densità di energia, densità di potenza e stabilità di carica e scarica.
Inoltre, il team di ricerca ha sviluppato un dispositivo di accumulo di energia che combina celle solari al silicio con supercondensatori, creando un sistema in grado di immagazzinare energia solare e di utilizzarla in tempo reale. Questo sistema ha raggiunto un’efficienza di accumulo di energia del 63% e un’efficienza complessiva del 5,17%, convalidando efficacemente il potenziale per la commercializzazione del dispositivo di accumulo di energia auto-ricaricante.
Jeongmin Kim, ricercatore senior presso la divisione di nanotecnologia del DGIST, afferma: “Questo studio è un risultato significativo, in quanto segna lo sviluppo del primo dispositivo di accumulo di energia auto-ricaricante della Corea che combina supercondensatori con celle solari. Utilizzando materiali compositi a base di metalli di transizione, abbiamo superato i limiti dei dispositivi di accumulo di energia e presentato una soluzione energetica sostenibile”. Damin Lee, ricercatore presso il RLRC della Kyungpook National University, ha affermato: “Continueremo a condurre ricerche di follow-up per migliorare ulteriormente l’efficienza del dispositivo di auto-ricarica e potenziarne il potenziale di commercializzazione”.(30Science.com)