Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Pannelli solari galleggianti rischiano di aumentare le emissioni di gas serra

(28 Gennaio 2025)

Roma – I pannelli solari galleggianti installati su piccoli specchi d’acqua aumentano le emissioni di gas serra di quasi il 27 per cento. È quanto emerge da uno studio guidato dalla Cornell University, e pubblicato su Environmental Science & Technology. Gli autori hanno coperto tre stagni presso la Cornell Experimental Pond Facility con pannelli solari, con una copertura del 70 per cento, e hanno scoperto che, quasi immediatamente, le emissioni di metano e anidride carbonica sono aumentate del 26,8 per cento rispetto agli stagni senza pannelli solari e l’ossigeno disciolto negli stagni è diminuito sostanzialmente. “Se metti lì un pannello solare galleggiante”, ha detto Steven Grodsky, coautore dello studio, “stai riducendo drasticamente la disponibilità di ossigeno per gli organismi, stai interagendo con i processi ecologici, con il modo in cui avviene la decomposizione, con i microbi, con il modo in cui il vento si muove sulla superficie dell’acqua. È tutto collegato”. I dati – ha continuato Grodsky – sono particolarmente importanti perché gran parte dello sviluppo dell’energia solare galleggiante negli Stati Uniti sta attualmente avvenendo su piccoli laghi e stagni. Lo studio offre alcuni lati positivi per l’energia solare galleggiante: se si confronta l’energia solare galleggiante con quella terrestre in termini di costi totali delle emissioni, dallo sviluppo del sito alla manutenzione e allo smaltimento, le emissioni di gas serra dell’energia solare galleggiante (per kilowattora di energia generata) sono probabilmente ancora inferiori a quelle dell’energia solare terrestre e della produzione di energia basata sui combustibili fossili. Anche la copertura del settanta percento rappresenta un limite estremo e i ricercatori hanno avanzato suggerimenti che potrebbero compensare gli impatti dei pannelli, come la riduzione della copertura o l’installazione di un gorgogliatore per agitare l’acqua, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla