Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Eolico offshore può causare gravi danni alla salute ecosistemi umani e marini

(23 Gennaio 2025)

Roma – I materiali utilizzati per proteggere le turbine eoliche offshore dalla corrosione possono diffondersi nelle acque che circondano queste installazioni, rappresentando un rischio per gli ecosistemi, la sicurezza dei prodotti ittici e la salute umana. È quanto emerge da uno studio guidato dall’ Università di Portsmouth, e pubblicato su npj Ocean Sustainability. Per proteggere le turbine dalla ruggine vengono utilizzati sistemi di protezione dalla corrosione, che nel tempo possono rilasciare metalli nell’oceano. La ricerca stima che gli apporti annuali di metalli dagli attuali parchi eolici europei siano: 3.219 tonnellate di alluminio 1.148 tonnellate di zinco 1,9 tonnellate di indio. Collocando allevamenti di alghe e molluschi in prossimità di parchi eolici offshore, come il primo allevamento di alghe su scala commerciale al mondo nel Mare del Nord, si potrebbe verificare un accumulo di metalli provenienti dalle turbine in queste specie, con concentrazioni che potrebbero superare i limiti di sicurezza per il consumo umano. “La nostra ricerca – spiegano gli autori – evidenzia l’importanza di tenere sotto controllo le sostanze chimiche rilasciate dai parchi eolici offshore, in modo da poter monitorare e gestire l’impatto ambientale”. Gli scienziati chiedono un monitoraggio più completo delle acque e dei sedimenti attorno ai parchi eolici, l’impiego di sistemi di protezione dalla corrosione con un impatto ambientale ridotto e linee guida di monitoraggio rigorose per la collocazione dell’acquacoltura in prossimità dei parchi eolici.(30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla