Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Microscopiche conchiglie fossilizzate raccontano il passato del clima

(27 Agosto 2024)

Roma – Delle microscopiche conchiglie fossilizzate sono state la chiave per raccogliere dati su un remoto passato del nostro Pianeta in cui visse un’altra fase di riscaldamento globale indotto da emissioni di CO2. E’ quanto emerge da uno studio guidato dall’ Università dello Utah e pubblicato su PNAS. Tra la fine del Paleocene e l’inizio dell’Eocene, tra 59 e 51 milioni di anni fa, la Terra attraversò periodi di riscaldamento drastici, sia periodi graduali che durarono milioni di anni, sia improvvisi eventi di riscaldamento noti come ipertermali. A causare questo riscaldamento planetario sono state le massicce emissioni di anidride carbonica (CO2) e di altri gas serra, ma potrebbero aver giocato un ruolo anche altri fattori, come l’attività tettonica. Il motivo principale per cui siamo interessati a questi eventi globali di rilascio di carbonio è perché possono fornire analogie per cambiamenti futuri”, ha affermato l’autore principale Dustin Harper, ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento di geologia e geofisica. Il nuovo studio suggerisce che le emissioni avvenute durante due antichi “massimi termici” sono abbastanza simili all’attuale cambiamento climatico antropogenico da permettere agli scienziati di prevederne le conseguenze. Il team di ricerca ha analizzato fossili microscopici, recuperati in carote di perforazione prelevate da un altopiano sottomarino nel Pacifico, per caratterizzare la chimica dell’oceano di superficie al tempo in cui le creature con guscio erano vive. Utilizzando un sofisticato modello statistico, hanno ricostruito le temperature della superficie del mare e i livelli di CO2 atmosferica in un periodo di 6 milioni di anni che ha coperto due momenti di temperature altissime, il Paleocene-Eocene Thermal Maximum, o PETM, 56 milioni di anni fa e l’Eocene Thermal Maximum 2, ETM-2, 54 milioni di anni fa. I risultati indicano che con l’aumento dei livelli atmosferici di CO2 sono aumentate anche le temperature globali. “Ci sono diversi modi in cui il nostro pianeta e la nostra atmosfera vengono influenzati dall’aggiunta di CO2, ma in ogni caso, indipendentemente dalla fonte di CO2, stiamo assistendo a impatti simili sul sistema climatico”, ha affermato il coautore Gabriel Bowen , professore di geologia e geofisica presso l’Università. “Siamo interessati a quanto il sistema climatico fosse sensibile a questi cambiamenti di CO2. E quello che vediamo in questo studio è che c’è una certa variazione, forse una sensibilità un po’ più bassa, un riscaldamento più basso associato a una data quantità di cambiamento di CO2 quando osserviamo questi cambiamenti a lunghissimo termine. Ma nel complesso, vediamo una gamma comune di sensibilità climatiche”. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla