Lucrezia Parpaglioni

Nuovo strumento rileva la pericolosità delle nanoplastiche

(1 Aprile 2025)

Roma –  Un nuovo sistema, OM-SERS, Optical Manipulation and Surface-Enhanced Raman Scattering, rappresenta una svolta nel rilevamento delle nanoplastiche, combinando manipolazione ottica con nanoparticelle d’oro e spettroscopia Raman per quantificare concentrazioni e identificare polimeri specifici. Lo rivela uno studio svolto dall’Università del Massachusetts Amherst, in collaborazione con l’Ocean University of China, pubblicato su Nature Water.  Questo metodo supera le limitazioni delle tecniche tradizionali, offrendo sensibilità fino al livello di singola nanoparticella, <1 µm, e applicabilità in matrici complesse come tessuti biologici, suoli e acque marine. Le nanoplastiche, particelle inferiori al micrometro, presentano rischi tossicologici maggiori rispetto alle microplastiche per la loro elevata reattività e capacità di penetrare membrane biologiche. Tuttavia, la mancanza di metodologie affidabili per la loro caratterizzazione ha ostacolato studi tossicologici approfonditi. Il sistema OM-SERS risolve questa lacuna, integrando avanzamenti nella spettroscopia Raman potenziata da superfici, SERS, con tecniche di manipolazione ottica. Lo studio ha consentito il rilevamento di concentrazioni nanomolari, potenzialmente di singole particelle, grazie all’amplificazione plasmonica. OM-SERS si posiziona come strumento rivoluzionario per affrontare la sfida delle nanoplastiche, combinando precisione analitica, velocità e adattabilità a contesti multidisciplinari. La sua implementazione su larga scala potrebbe ridefinire gli standard di monitoraggio ambientale e sicurezza sanitaria globale. (30Science.com)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.