Roma – Esiste un percorso biologico nel cervello che potrebbe contribuire a spiegare perché durante l’adolescenza le ragazze sono più soggette alla depressione rispetto alle controparti maschili. A individuarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry, condotto dagli scienziati del National Institute for Health and Care Research (NIHR) e del Maudsley Biomedical Research Centre (BRC). Il team, guidato da Valeria Mondelli, ha analizzato i processi biologici che guidano la depressione negli adulti e hanno mostrato un potenziale ruolo per il percorso della chinurenina. La depressione, spiegano gli esperti, è una condizione di salute mentale che colpisce 280 milioni di persone in tutto il mondo, ed è due volte più comune tra le donne. “Durante l’adolescenza – afferma Mondelli – si verificano molti cambiamenti a livello cerebrale, ma sappiamo ancora molto poco su come questi possano influenzare le differenze di genere. Identificare i percorsi biologici coinvolti nella relazione tra fattori sociali e individuali potrebbe aiutarci a costruire un quadro più chiaro per aiutare i ragazzi a gestire la depressione”. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno studiato le analisi del sangue di 150 adolescenti brasiliani di età compresa tra 14 e 16 anni, valutando i livelli di acidi chinurenici e chinolinici. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi da 50 individui: quelli a basso e ad alto rischio di depressione, e coloro a cui era stata diagnosticata la malattia. I volontari sono stati seguiti per tre anni. Gli studiosi hanno scoperto che i ragazzi a maggior rischio di depressione e quelli che ne soffrivano erano associati a valori più bassi di acido chinurenico rispetto a chi si trovava nel gruppo di controllo. Il divario era più evidente tra le femmine. Gli autori hanno anche considerato una serie di proteine specifiche nel sangue che vengono rilasciate durante infezioni, stress o malattie. L’indagine ha rivelato che livelli più elevati di questi marcatori infiammatori erano collegati a una maggiore produzione di sostanze chimiche neurotossiche nel percorso della chinurenina. Ciò suggerisce che l’infiammazione potrebbe guidare il percorso della chinurenina verso la produzione di sostanze chimiche neurotossiche, aumentando il rischio di depressione. Nel follow-up effettuato tre anni dopo, il gruppo di ricerca ha dimostrato che le adolescenti con depressione persistente avevano livelli più elevati di metaboliti neurotossici rispetto a quelle che si erano riprese nel tempo. “Il nostro studio – conclude Naghmeh Nikkheslat, prima firma dell’articolo – indica che la misurazione delle sostanze chimiche coinvolte nel percorso della chinurenina potrebbe potenzialmente aiutare a identificare coloro che sono a rischio di depressione persistente, in particolare tra le donne. Questa intuizione potrebbe aiutare a sviluppare un supporto più mirato per le ragazze che sperimentano questa problematica”.(30Science.com)
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Depressione, scoperto perché è più comune tra le ragazze
(25 Marzo 2025)

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