Valentina Di Paola

Per la perdita di capelli, si può ridurre il dosaggio di antibiotici

(18 Marzo 2025)

Roma – Ridurre il dosaggio dell’antibiotico doxiciclina a un quinto del trattamento attualmente utilizzato porta agli stessi risultati di efficacia nei pazienti con una reazione immunitaria associata alla perdita di capelli. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, condotto dagli scienziati della New York University Langone Health. Il team, guidato da Carli Needle e Anna Brinks, ha coinvolto 241 uomini e donne trattati per diverse forme di alopecia cicatriziale linfocitaria. Questa condizione, spiegano gli scienziati, si verifica quando le cellule immunitarie del corpo danneggiano i follicoli piliferi, causando perdita di capelli e cicatrici. Il trattamento prevede la somministrazione di dosi massicce e prolungate dell’antibiotico doxiciclina. Il farmaco è stato però associato a una serie di effetti collaterali, come nausea, vomito ed eruzioni cutanee. Secondo il trial, diminuire a un quinto il dosaggio di antibiotico (passando da 100 a 20 milligrammi due volte al giorno) non comportava risultati diversi per i pazienti. In effetti, sottolineano gli autori, non sono emerse differenze significative tra i due regimi, né in termini di valutazione dell’infiammazione del cuoio capelluto né nella percezione dei pazienti sulla gravità della perdita di capelli. Gli effetti collaterali si sono verificati nel 23 per cento dei partecipanti che avevano ricevuto dosi più elevate dell’antibiotico, e nel 12 per cento nell’altro gruppo. In altre parole, ridurre il dosaggio non alterava l’efficacia del trattamento, riducendo il rischio di conseguenze negative. “I nostri risultati – afferma Needle – suggeriscono che i medici possono prescrivere dosi più basse di doxiciclina ai pazienti affetti da alopecia cicatriziale linfocitaria senza compromettere l’efficacia e il beneficio antinfiammatorio della terapia”. Nonostante i suoi effetti positivi nel contrastare la perdita di capelli, la doxiciclina è nota per danneggiare i batteri utili che vivono nel tratto digerente. La letteratura scientifica ha dimostrato, però, che dosi di farmaco inferiori a 40 milligrammi sono meno rischiose per i microbi benefici. Per questo motivo, la possibilità di ottenere gli stessi risultati con dosi inferiori di antibiotico rappresenta un passaggio importante per i pazienti che sperimentano conseguenze negative. In effetti, il 25 per cento dei pazienti che avevano ricevuto dosi elevate ha sospeso la terapia. Con il regime a basso dosaggio, invece, solo il 16 per cento dei partecipanti ha deciso di interrompere il trial. “L’alopecia – conclude Brinks – può avere un effetto devastante sull’immagine di sé e può portare a giudizio sociale, depressione e ansia. Gli studi che promuovono la gestione di queste condizioni sono fondamentali per affrontare una serie di conseguenze, non solo cliniche, della malattia”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).