30Science.com

La TC a bassissimo dosaggio potrebbe diagnosticare la polmonite nei pazienti immunocompromessi

(17 Marzo 2025)

Roma – Una TC a bassissimo dosaggio, che utilizza cioè solo il 2% di radiazioni rispetto alla TC tradizionale, potrebbe contribuire a diagnosticare in maniera efficace una polmonite nei pazienti immunocompromessi, secondo quanto rileva uno studio dello Sheba Medical Center di Ramat Gan, Israele, pubblicato su Radiology: Cardiothoracic Imaging, rivista della Radiological Society of North America (RSNA). “Nei pazienti con un sistema immunitario compromesso, le infezioni polmonari possono essere pericolose, potenzialmente anche letali”, ha dichiarato Maximiliano Klug, radiologo della divisione di diagnostica per immagini presso la struttura israeliana, e autore principale dello studio. “Le scansioni TC sono il gold standard per rilevare la polmonite, ma se eseguite ripetutamente possono esporre i pazienti a dosi di radiazioni significative”. Sebbene la diagnosi precoce delle infezioni polmonari nei pazienti immunodepressi sia cruciale, i rischi di esposizione cumulativa alla dose di radiazioni derivanti da scansioni TC frequenti rappresentano una criticità. La TC a bassissimo dosaggio riduce l’esposizione alle radiazioni ma anche la qualità dell’immagine a causa del “rumore” aggiunto, che si manifesta come immagine granata. La qualità inferiore dell’immagine può influire sull’accuratezza della diagnosi. Pertanto, per ovviare a queste criticità, i ricercatori hanno voluto indagare le capacità di denoising, il processo attraverso il quale il rumore viene rimosso dall’immagine, di un algoritmo di apprendimento profondo su scansioni TC a bassissimo dosaggio in 54 pazienti immunodepressi con febbre. Tutti, tra settembre 2020 e dicembre 2022, sono stati sottoposti a due scansioni TC del torace: una alla dose standard e un’altra a bassissimo dosaggio in cui era stata applicato l’algoritmo di denoising. Quindi i ricercatori hanno confrontato i risultati delle scansioni TC a dose standard, con quelli di TC a dose ultra bassa e dose ultra bassa denoised. Dalle evidenze emerse, l’algoritmo di apprendimento profondo sarebbe stato in grado di migliorare significativamente la qualità dell’immagine e la chiarezza delle scansioni TC a bassissima dose e di ridurre i falsi positivi. Inoltre, i noduli sarebbero stati identificati più facilmente nelle scansioni denoised. “Il nostro studio apre la strada a un imaging più sicura, basato sull’intelligenza artificiale, capace di ridurre l’esposizione alle radiazioni preservando al contempo l’accuratezza diagnostica”, ha affermato il dott. Klug. La TC denoised basata sull’apprendimento profondo, a bassissimo dosaggio potrebbe essere indicata anche in altri gruppi di pazienti, come la popolazione giovane, ad esempio. “Questo approccio potrebbe guidare studi più ampi, rimodellare le linee guida cliniche, e a rendere potenzialmente la TC denoised a bassissimo dosaggio il nuovo standard per i pazienti giovani immunocompromessi” ha concluso Klug. Studi futuri su più larga scala potranno aitare a convalidare i risultati di questo studio.(30Science.com)

30Science.com
Agenzia di stampa quotidiana specializzata su temi di scienza, ambiente, natura, salute, società, mobilità e tecnologia. Ogni giorno produciamo una rassegna stampa delle principali riviste scientifiche internazionali e quattro notiziari tematici: Scienza, Clima & Natura, Salute, Nuova Mobilità e Ricerca Italiana contatti: redazione@30science.com + 39 3492419582