Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Il punto più profondo del Mediterraneo è uno dei più inquinati

(13 Marzo 2025)

Roma – Il punto più profondo del Mar Mediterraneo, l’abisso Calypso, presenta anche una delle più elevate concentrazioni di rifiuti marini di tutti i mari del mondo. E’ quanto emerge da un nuovo studio condotto dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea e pubblicato sul Marine Pollution Bulletin. Nell’abisso Calypso che si trova a più di 5 km di profondità nel Mar Ionio, sono stati trovati ben 26.715 rifiuti per chilometro quadrato. Si tratta di una delle più alte concentrazioni di detriti di plastica mai registrate in un ambiente di acque profonde, superata solo dalle osservazioni in due canyon nelle profondità del Mar Cinese Meridionale. Lo studio, condotto utilizzando un veicolo sommergibile per acque profonde, da Caladan Oceanic, ha scoperto che la plastica rappresentava l’88 per cento dei rifiuti identificati. La maggior parte dei detriti di plastica nell’abisso è composta da oggetti come sacchi pesanti, buste della spesa e bicchieri. Per raccogliere questi dati dalle profondità del Mediterraneo, è stato utilizzato un sommergibile all’avanguardia che si è immerso sul fondale dell’abisso Calypso e ha ripreso il fondale marino. Il veicolo era dotato di telecamere ad alta risoluzione che registravano immagini, che venivano poi analizzate per identificare e contare i detriti di plastica. Inoltre, il team ha utilizzato tecniche di fotogrammetria per stimare l’area esaminata e la distanza percorsa dal sommergibile. Questo metodo ha permesso loro di calcolare la densità dei detriti di plastica e di confrontare i loro risultati con quelli di altri studi in acque profonde. In totale, i ricercatori hanno analizzato 167 oggetti, di cui 148 sono stati confermati come rifiuti, mentre 19 erano sospetti ma non confermati. I risultati di questo studio servono a ricordare con forza l’urgente necessità di ridurre l’inquinamento da plastica nei nostri oceani, spiegano i ricercatori, suggerendo l’importanza di aumentare gli sforzi di riciclo, migliorare i sistemi di gestione dei rifiuti e ridurre l’uso di plastica monouso per affrontare questa crisi crescente. Il Mar Mediterraneo, essendo un bacino semichiuso con scambi limitati con l’oceano aperto, è particolarmente vulnerabile all’inquinamento ed è inoltre soggetto a un intenso traffico marittimo: oltre il 30 per cento del trasporto marittimo mondiale attraversa le sue acque. La scoperta di detriti di plastica in una delle zone più profonde del Mediterraneo evidenzia l’impatto di vasta portata delle attività umane sugli ecosistemi marini. (30Science.com)

 

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