Valentina Di Paola

Tumori: per i vigili del fuoco, il rischio di cancro al cervello è più elevato

(10 Marzo 2025)

Roma –  Le mutazioni genetiche causate dall’esposizione a determinati composti chimici e associate a un rischio più elevato di cancro al cervello sembrano verificarsi con un tasso di probabilità più alto nei vigili del fuoco. A evidenziarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Cancer, condotto dagli scienziati della Yale University School of Public Health e del Mass General Brigham. Il team, guidato da Elizabeth B. Claus, ha analizzato le mutazioni genetiche precedentemente correlate all’esposizione agli alogenuri alcalini, utilizzati, ad esempio, nei ritardanti di fiamma, negli estintori e nei refrigeranti. “I vigili del fuoco – riporta Claus – sono esposti a una serie di agenti chimici. Abbiamo quindi considerato le firme mutazionali dei tumori cerebrali diagnosticati nei pompieri, confrontandole con quelle di pazienti sani”. Nell’ambito dell’indagine, sono stati reclutati 35 partecipanti allo studio University of California Adult Glioma Study. Tra questi, 17 individui avevano lavorato come vigili del fuoco. Questo sottoinsieme, riportano gli autori, era associato a una probabilità più elevata di presentare firme mutazionali degli alogenuri alcalini. Nel resto della coorte, la firma mutazionale era più probabile in coloro che avevano occupazioni che li esponevano ad attività in cui erano presenti gli alogenuri alcalini, come la verniciatura delle auto e la manutenzione delle macchine. “Il nostro lavoro – conclude Claus – fornisce dati preliminari, ma sarà necessario condurre ulteriori approfondimenti su coorti più ampie”.(30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).