Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Dai satelliti per le comunicazioni, un nuovo metodo per le previsioni climatiche

(7 Marzo 2025)

Roma – Grazie ai satelliti per le comunicazioni sarà possibile ottenere un nuovo e massiccio flusso di dati per realizzare previsioni climatiche sempre più precise. Questo risultato è stato possibile grazie ad un innovativo studio di un gruppo di ricercatori della Università di Tecnologia di Graz (TU Graz), che ha basato il proprio lavoro sul fatto che la navigazione dei satelliti è influenzata dal campo gravitazionale della Terra, a sua volta legato a cambiamenti rilevanti per il clima come il livello del mare o quello delle falde acquifere. “La crescente disponibilità di satelliti per internet significa che abbiamo a disposizione un’enorme quantità di dati”, afferma Philipp Berglez dell’Istituto di Geodesia della TU Graz “Ora possiamo usare questi dati per le nostre misurazioni, permettendoci di determinare la posizione e i cambiamenti nel campo gravitazionale della Terra che sono rilevanti per la ricerca sul clima e sui fenomeni meteorologici come le forti piogge e il tutto in tempo reale”. Una delle sfide nella realizzazione del progetto è stata che gli operatori satellitari, tra cui Starlink, OneWeb e il progetto Amazon Kuiper, non divulgano alcuna informazione sulla struttura dei loro segnali e questi segnali cambiano costantemente. Inoltre, non ci sono dati orbitali precisi o misurazioni della distanza dai satelliti, il che rappresenta potenziali fonti di errore per i calcoli. Analizzando il segnale Starlink, i ricercatori hanno comunque trovato un modo per risolvere il problema. Hanno rilevato suoni all’interno del segnale che erano costantemente udibili. Hanno quindi utilizzato l’effetto Doppler e hanno studiato lo spostamento di frequenza di questi toni costanti mentre i satelliti si avvicinavano e si allontanavano dal ricevitore. Ciò ha consentito di determinare la posizione con una precisione di 54 metri. L’obiettivo ora è di migliorare la precisione a pochi metri. Ciò sarà reso possibile da antenne che possono seguire i satelliti o ricevere segnali da diverse direzioni. Inoltre, le misurazioni devono essere effettuate in diverse posizioni per aumentare la precisione e ridurre l’influenza degli errori. (30Science.com)

 

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Gianmarco Pondrano d'Altavilla