Roma – Le donne che convivono con lo stress cronico sono associate a un rischio maggiore di sperimentare ictus ed eventi ischemici. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Neurology dell’American Academy of Neurology, condotto dagli scienziati dell’Helsinki University Hospital in Finlandia. Il team, guidato da Nicolas Martinez-Majander, ha analizzato i dati di 426 pazienti di età compresa tra 18 e 49 anni che avevano avuto un ictus ischemico senza causa nota. Le loro informazioni sono state confrontate con quelle di 426 persone sane. L’indagine ha rivelato un’associazione tra stress e rischio di ictus nelle partecipanti femminili, ma non nelle controparti maschili. La natura osservazionale del lavoro, precisano gli esperti, non permette di stabilire una relazione causale tra i due fattori, ma evidenzia semplicemente una correlazione tra stress e rischio di ictus. “I giovani adulti – sostengono gli autori – sono spesso associati a condizioni di stress cronico, associato a impatti negativi per la salute fisica e mentale. Il nostro lavoro evidenzia un legame con il rischio di ictus per le giovani donne”. L’ictus ischemico, spiegano gli studiosi, si verifica quando il flusso sanguigno si blocca in una regione del cervello. Questa condizione può portare a debolezza, difficoltà a parlare, problemi di vista o persino alla morte. Nell’ambito dell’indagine, i partecipanti hanno compilato un questionario relativo ai livelli di stress percepiti nell’arco di un mese, con un range che spaziava da 0 a 40. I pazienti in cui si era verificato un ictus avevano riportato un punteggio medio di stress percepito più elevato rispetto al gruppo di controllo. Dopo aver regolato i fattori che potrebbero influenzare il rischio di ictus, come il livello di istruzione, l’uso di alcol e la pressione sanguigna, i ricercatori hanno scoperto che per le donne, lo stress moderato era associato a un aumento del rischio di ictus del 78 per cento. Curiosamente, livelli di stress elevati erano correlati a un aumento delle probabilità di eventi ischemici del sei per cento. Non sono emersi collegamenti nelle controparti maschili. “Sono necessari ulteriori approfondimenti – conclude Martinez-Majander – per capire le ragioni alla base di questa differenza di genere. Sarà interessante anche capire perché il rischio di ictus è maggiore in caso di stress moderato, ma c’è da precisare che le persone con livelli di stress più elevati potrebbero essere state meno propense a partecipare allo studio, il potrebbe aver influenzato i risultati”. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Per le donne, lo stress è un fattore di rischio per l’ictus
(5 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).