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Faith Kipyegon potrebbe essere la prima runner donna a infrangere la barriera dei 4 minuti a 1,5km

(26 Febbraio 2025)

Roma  – Si stima che la keniota Faith Kipyegon possa essere la prima runner donna a segnare il primato nell’atletica leggera, infrangendo la barriera dei 4 minuti a oltre il 1,5km, un traguardo che è stato raggiunto in precedenza solo dal maratoneta Roger Bannister sulla pista di Iffley Road a Oxford, in Inghilterra, il primo uomo a correre un km in meno di quattro minuti, considerato un limite per la fisiologia umana. Sette decenni dopo, una runner donna potrebbe seguire le orme di Bannister. Uno studio dell’Università del Colorado, pubblicato su Royal Society Open Science, suggerisce che l’utilizzo di pacemaker, cioè di corridori che “segnano il passo” strategicamente cronometrati e posizionati correttamente, potrebbero consentire all’olimpionica keniota Faith Kipyegon di ambire a questo obiettivo. Da 2016, il laboratorio del Professor Boulder Rodger Kram è impegnato a studiare quali siano i fattori che possano consentire di infrangere la leggendaria barriera delle due ore nella maratona arrivando a stabilire che, insieme a un allenamento intenso, scarpe all’avanguardia e un percorso in condizioni meteo ideali, correre in scia, cioè dietro o davanti a un altro corridore per ridurre la resistenza dell’aria, sia fondamentale. Gli interessi sono incentrati sulla maratoneta keniota Faith Kipyegon dopo che ha battuto il record per i 1.500 metri femminili, i 5.000 metri e i 1,5 km per le donne con un tempo di quattro minuti e 7,64 secondi, a poco più del 3% dal battere i 4 minuti al 1,5km, ottenuto in meno di due mesi e mentre cresceva la figlia. È stato calcolato che a un ritmo di quattro minuti a 1,5km, una runner delle dimensioni di Kipyegon debba superare una forza di resistenza dell’aria sorprendentemente grande, circa il 2% del suo peso corporeo. Esaminando il video del traguardo record di Kipyegon di 1,5 hk a Monaco è stato osservato che le condizioni erano ideali, ma che i suoi pacemaker avevano corso troppo velocemente all’inizio, lasciando che il divario tra loro e lei si allargasse fino al loro ritiro all’ultimo giro, lasciandola da sola. Idealmente, sarebbe stato necessario che una pacemaker donna la distanziasse davanti e un’altra dietro per i primi 750 m e che un’altra coppia con le gambe fresche subentrasse al punto del 750 m circa successivo. Ricerche precedenti suggerirebbero che il potenziale di questa strategia genererebbe una a resistenza dell’aria del 76%, consentendo di percorre a Faith Kipyegon la distanza in 3:59.37, lo stesso tempo di Bannister nel 1954.(30Science.com)

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