Valentina Di Paola

Integratori muscolari e dismorfia, una ricerca ne svela il legame

(19 Febbraio 2025)

Roma – I giovani che usano più integratori per l’aumento della massa muscolare sono associati a un rischio più elevato di sviluppare sintomi di dismorfia. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos Mental Health, condotto dagli scienziati dell’Università di Toronto, della Northeastern University, della University of Texas Health Science Center, della University of California a Los Angeles e dell’University of California a San Francisco. Il team, guidato da Kyle T. Ganson, ha coinvolto 2.731 partecipanti tra i 16 e i 30 anni nell’ambito del Canadian Study of Adolescent Health Behaviors. I dati sono stati raccolti online tramite questionari anonimi tra novembre e dicembre 2021. L’uso di integratori per lo sviluppo muscolare, dalle proteine in polvere alla creatina, fino agli amminoacidi e alle barrette proteiche, è stato associato a una maggiore sintomatologia della dismorfia muscolare. Questa condizione, spiegano gli esperti, si manifesta come una preoccupazione ossessiva per la muscolatura. Il 79,6 per cento dei partecipanti ha dichiarato di aver utilizzato almeno un integratore muscolare negli ultimi 12 mesi. Barrette proteiche e proteine in polvere erano i prodotti più comuni. Il 18 per cento del campione, riportano gli autori, soddisfaceva i criteri per la dismorfia muscolare, con punteggi più elevati tra le persone transgender e non binarie. Chi assumeva più integratori sembrava correlato a rischi maggiori di dismorfia muscolare, specialmente in relazione al desiderio compulsivo di aumentare la muscolatura (Drive for Size) e alla compromissione della vita sociale e lavorativa a causa della ricerca ossessiva del fisico perfetto (Functional Impairment). “Gli integratori per la crescita muscolare – afferma Ganson – vengono spesso considerati come privi di pericoli. Il nostro lavoro suggerisce che il loro utilizzo possa essere fortemente legato alla dismorfia muscolare, un disturbo sempre più diffuso tra i giovani. Questi risultati evidenziano la necessità di stabilire una maggiore regolamentazione su questi prodotti”. “Potrebbero essere utili degli interventi educativi – concludono gli autori – per sensibilizzare i ragazzi sui rischi della dismorfia muscolare e dell’assunzione di questi integratori. Saranno necessari ulteriori approfondimenti e studi longitudinali per chiarire la relazione tra lo sviluppo di dismorfia muscolare e l’uso di integratori”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).