Roma – Grazie a un nuovo strumento di modellazione è possibile individuare la posizione ottimale per l’installazione di più fonti di energia green, così da ottenere un maggiore e più stabile flusso di energia a costi inferiori. E’ quanto emerge da uno studio guidato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e pubblicato su Cell Reports Sustainability. Liying Qiu, postdoc presso il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale del MIT, e coautore dello studio ha dichiarato: “possiamo sfruttare la complementarietà delle risorse green, il che significa che risorse rinnovabili di diverso tipo, come l’eolico e il solare, o in diverse ubicazioni, possono compensarsi a vicenda nel tempo e nello spazio. Questo potenziale di complementarietà spaziale per migliorare la progettazione del sistema non è stato enfatizzato e quantificato nella pianificazione su larga scala esistente”. La decisione su dove costruire nuove installazioni solari o eoliche è spesso lasciata ai singoli sviluppatori o alle utility, con un coordinamento generale limitato. La nuova ricerca dimostra che la pianificazione a livello regionale utilizzando dati meteorologici dettagliati, informazioni sull’uso dell’energia e modelli dei sistemi energetici può fare una grande differenza nella progettazione di tali installazioni di energia rinnovabile. Ciò porta anche a operazioni più efficienti ed economicamente sostenibili. I risultati mostrano i vantaggi del coordinamento della localizzazione di parchi solari, parchi eolici e sistemi di accumulo, tenendo conto delle variazioni locali e temporali di vento, luce solare e domanda di energia per massimizzare l’utilizzo di risorse rinnovabili. Questo approccio può ridurre la necessità di investimenti considerevoli in accumulatori e quindi il costo totale del sistema, massimizzando al contempo la disponibilità di energia pulita. Michael Howland, professore al MIT e coautore dello studio ha dichiarato che l’analisi e la pianificazione a livello di sistema suggerite da questo studio, “cambiano il modo in cui pensiamo a dove ubicare le centrali elettriche green e come le progettiamo, in modo che servano al massimo la rete energetica. Deve andare oltre la semplice riduzione del costo dell’energia di singoli parchi eolici o solari. E queste nuove intuizioni possono essere realizzate solo se continuiamo a collaborare oltre i confini della ricerca tradizionale, integrando competenze in dinamica dei fluidi, scienza atmosferica e ingegneria energetica”. (30Science.com)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla
L’IA sceglie luoghi ottimali per fonti green
(6 Dicembre 2024)
Gianmarco Pondrano d'Altavilla