Valentina Di Paola

Scimmie cappuccine rapiscono i cuccioli di urlatrice

(19 Maggio 2025)

Roma – Su un’isola al largo della costa di Panama vive una popolazione di primati selvatici, i cebi cappuccini, i cui maschi hanno iniziato a rapire cuccioli di scimmie urlatrici senza un’apparente motivazione valida. A documentare questa curiosa abitudine uno studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, condotto dagli scienziati dell’Istituto Max Planck per il comportamento animale e dell’Ithaca College. Il team, guidato da Zoë Goldsborough, Brendan Barrett e Lisa Corewyn, ha osservato un comportamento curioso dei cebi cappuccini dalla faccia bianca dell’isola di Jicarón, nel Parco Nazionale di Coiba. Questi animali, spiegano gli esperti, sono in grado di utilizzare utensili di pietra, e sono oggetto di monitoraggi dal 2017. Nel 2022, il gruppo di ricerca ha rilevato un individuo che portava sulla schiena un cucciolo di scimmia urlatrice. Dopo aver analizzato il materiale, sono emersi quattro casi di rapimenti, perpetrati principalmente dallo stesso esemplare, un maschio chiamato Joker. Sebbene esistano aneddoti di adozioni animali, nella maggior parte degli episodi noti si tratta di sequestri effettuati da femmine, che probabilmente mettono alla prova la propria capacità di cura dei piccoli. Nei video successivi, sono emerse prove di altri cebi oltre a Joker che portavano avanti lo stesso comportamento. Nel corso di 15 mesi, cinque esemplari hanno trasportato 11 scimmie urlatrici diverse per periodi di tempo differenti, che potevano arrivare a nove giorni. Gli scienziati hanno quindi raccolto evidenze da un sito web interattivo che documentava la diffusione di questo comportamento. “Abbiamo ricostruito la storia affascinante – riporta Barrett – di un singolo individuo che ha diffuso l’abitudine di un comportamento, adottato da altri simili. Si tratta di un esempio di una moda culturale. Sappiamo che per gli stessi motivi gli scimpanzé a volte ‘indossano’ fili d’erba come fossero accessori. È un sistema di propagazione di abitudini molto curioso”. Purtroppo, i filmati hanno dimostrato che i cuccioli, che non avevano più di quattro settimane di vita, dopo essere stati rapiti ai loro genitori, non sono sopravvissuti. “I cebi non vogliono far del male ai cuccioli – sostiene Barrett – ma non possono fornire loro il latte di cui hanno bisogno per sopravvivere. Cosa i cappuccini guadagnino da questa abitudine è ancora un mistero. I maschi non mangiano i piccoli, non giocano con loro e non ricevono maggiori attenzioni se ne portano in grembo uno. Con i cuccioli in braccio, i cebi si comportavano normalmente, si muovevano e utilizzavano strumenti”. Il lavoro, commentano gli autori, dimostra che anche gli animali non umani hanno la capacità di sviluppare tradizioni culturali senza funzioni chiare, che però possono arrecare danno ad altre specie. “È interessante notare – concludono gli autori – che i cappuccini di Jicarón in grado di utilizzare gli strumenti sono solo maschi, proprio come i rapitori. Questo suggerisce che queste due tradizioni apprese socialmente potrebbero derivare dalla stessa fonte: la noia”.(30Science.com)

 

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).