Roma – Gli acidi grassi promuovono la soppressione immunitaria e la resistenza alla terapia nel carcinoma mammario triplo negativo, ostacolando l’efficacia dei trattamenti. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Immunity, condotto dagli scienziati del Baylor College of Medicine. Il team, guidato da Liqun Yu, ha dimostrato che l’accumulo di lipidi nelle cellule tumorali e nelle cellule immunitarie vicine promuove la soppressione immunitaria, ma l’interruzione della formulazione lipidica inverte la resistenza al trattamento e il microambiente immunosoppressivo. Il trattamento standard per il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC), spiegano gli esperti, include chemioterapia e immunoterapia. Tuttavia, alcuni tumori inizialmente responsivi sviluppano comunque recidive resistenti alla terapia. Nell’ambito dell’indagine, i ricercatori hanno scoperto che le cellule cancerose sopravvissute al trattamento accumulavano goccioline lipidiche contenenti acidi grassi Omega-6. Il sequenziamento dell’RNA a singola cellula ha rivelato che anche i neutrofili, un tipo di globuli bianchi, vicino alle cellule tumorali accumulavano questi lipidi. La presenza di acidi grassi, inoltre, alterava la funzione dei neutrofili, da antitumorale a promozione del tumore. “Gli acidi grassi – aggiunge Xiang H.-F. Zhang, autore corrispondente del paper – possono fungere da fonte di energia, ma sono anche precursori di segnali immunosoppressivi che le cellule tumorali possono utilizzare per combattere il nostro sistema immunitario. Abbiamo dimostrato inoltre che è possibile invertire la resistenza alla terapia e il microambiente interrompendo la formazione di goccioline lipidiche”. “Possiamo consigliare ai pazienti di seguire una dieta povera di acidi grassi Omega-6 – conclude Zhang – una raccomandazione in linea con le indicazioni di non esagerare con la carne rossa, i cibi grassi e troppo salati. Stiamo anche esplorando opzioni terapeutiche per bloccare l’accumulo di acidi grassi e i segnali immunosoppressivi tra le cellule tumorali e i neutrofili”. (30Science.com)
Valentina Di Paola
Tumori: acidi grassi, contrastano le terapie anti-cancro
(1 Aprile 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).