Lucrezia Parpaglioni

Nuovo dispositivo indossabile rivoluziona il feedback tattile

(1 Aprile 2025)

Roma – Sviluppato un dispositivo indossabile innovativo che replica la complessità del tatto umano. A farlo una squadra di ingegneri della Northwestern University. Il dispositivo, descritto su Science, è leggero e compatto e si è dimostrato in grado di generare una vasta gamma di sensazioni tattili, tra cui vibrazioni, pressione, stiramenti, torsioni e scorrimenti. Alimentato da una batteria ricaricabile e connesso tramite Bluetooth a visori per realtà virtuale o smartphone, il dispositivo rappresenta un importante passo avanti nella tecnologia haptica. La tecnologia utilizza un attuatore con piena libertà di movimento, Full Freedom-of-Motion Actuator, capace di applicare forze in qualsiasi direzione. Questo approccio consente di stimolare i diversi meccanocettori della pelle in modo realistico e programmabile. La struttura comprende un piccolo magnete e una serie di bobine che generano campi magnetici per produrre movimenti precisi. Grazie al suo design compatto ed efficiente, il dispositivo può essere posizionato su varie parti del corpo o integrato in elettronica indossabile esistente. Le potenziali applicazioni sono molteplici: la realtà virtuale, VR, con un miglioramento dell’immersione sensoriale; l’assistenza per disabilità visive, che mira a fornire aiuto nell’orientamento spaziale attraverso il tatto; lo shopping online, con simulazioni delle texture dei materiali su schermi piatti; la medicina a distanza, grazie a un feedback tattile per visite mediche virtuali e la musica tattile, con la traduzione delle caratteristiche sonore in sensazioni fisiche per persone con problemi uditivi. Fino ad oggi, le tecnologie tattili si sono limitate a semplici vibrazioni. Il nuovo dispositivo supera questo limite offrendo una simulazione sofisticata del senso del tatto umano. “La pelle è ricettiva a sensazioni molto più complesse rispetto a una semplice pressione,” ha spiegato John A. Rogers, leader del progetto. “Abbiamo progettato un attuatore capace di spingere, torcere e far scorrere la pelle in qualsiasi direzione”, ha aggiunto Rogers. Lo studio rappresenta un significativo progresso nella bioelettronica e nelle tecnologie indossabili. Il dispositivo non solo colma il divario tra mondo digitale e fisico, ma apre nuove possibilità per migliorare la qualità della vita in ambiti come la salute, l’intrattenimento e l’accessibilità (30Science.com)

Lucrezia Parpaglioni
Sono nata nel 1992. Sono laureata in Media Comunicazione digitale e Giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma. Durante il mio percorso di studi ho svolto un'attività di tirocinio presso l'ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Qui ho potuto confrontarmi con il mondo della scienza fatto di prove, scoperte e ricercatori. E devo ammettere che la cosa mi è piaciuta. D'altronde era prevedibile che chi ha da sempre come idolo Margherita Hack e Sheldon Cooper come spirito guida si appassionasse a questa realtà. Da qui la mia voglia di scrivere di scienza, di fare divulgazione e perché no? Dimostrare che la scienza può essere anche divertente.