Roma – I sensori della qualità dell’aria dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) degli Stati Uniti sono sproporzionatamente localizzati in quartieri prevalentemente bianchi, il che compromette una valida valutazione delle condizioni ambientali in cui vive il grosso delle minoranze del Paese. È quanto emerge da uno studio guidato dall’Università dello Utah e pubblicato su JAMA. I sensori EPA sono la fonte di dati chiave che informano le politiche di lotta all’inquinamento, la pianificazione urbana e le iniziative di salute pubblica a livello federale e locale. Senza una distribuzione equa dei sensori, i dati non riescono a riflettere la realtà dell’inquinamento lasciando a rischio i gruppi emarginati. “È la domanda dietro la domanda. Ricercatori, decisori politici, tutti noi utilizziamo dati sulla qualità dell’aria, ma di chi è l’aria che stiamo misurando?” ha affermato Brenna Kelly, autrice principale dello studio. “Sebbene questi dati siano di altissima qualità, ciò non significa che siano di alta qualità per tutti”. Tanta parte della ricerca in passato ha dimostrato che le comunità emarginate hanno i tassi più alti di esposizione all’inquinamento atmosferico, ma gli studi hanno presupposto che i dati rappresentassero tutti i quartieri in modo equo. Questo studio è il primo a valutare le disparità nella distribuzione dei sensori stessi per tutti i gruppi del censimento degli Stati Uniti, su scala di quartiere. Ne è emerso che esiste una sottocopertura per tutti i gruppi non bianchi. La più grave riguarda i nativi hawaiani e altri isolani del Pacifico, seguiti dalle popolazioni di nativi americani e nativi dell’Alaska. “Se ci fosse una disparità per un solo tipo di sensori, potrebbe essere plausibilmente accidentale o semplicemente una cattiva progettazione”, ha affermato il coautore Simon Brewer. “Il fatto che si tratti di un modello coerente per tutti gli inquinanti suggerisce che il processo decisionale deve essere esaminato attentamente: questi sensori non vengono distribuiti equamente”. (30Science.com)