Gianmarco Pondrano d'Altavilla

In futuro le turbine eoliche saranno tra i fossili più stupefacenti

(13 Marzo 2025)

Roma – Le pale delle turbine eoliche rappresenteranno alcuni tra i reperti fossili più sorprendenti per gli esseri umani del futuro. I paleontologi dell’Università di Leicester, la professoressa Sarah Gabbott e il professor Jan Zalasiewicz, hanno pubblicato un libro su come tutti i diversi tipi di cose che produciamo (bottiglie di plastica, telefoni cellulari, vecchi calzini, penne a sfera e una miriade di altre cose) si fossilizzeranno nel lontano futuro. Denominati “tecnofossili”, gli autori esplorano l’aspetto di questi oggetti dopo migliaia o milioni di anni sottoposti a processi naturali nel libro Discarded: How Technofossils Will be Our Ultimate Legacy. Ma un fossile che potrebbe davvero attirare l’attenzione dei paleontologi del lontano futuro, impegnati nell’esplorazione degli straordinari strati dell’era umana, sono i resti delle turbine eoliche. Il professor Jan Zalasiewicz, della facoltà di Geografia, Geologia e Ambiente dell’Università, ha affermato: “I fossili non saranno delle torri, in generale, quelle sono fatte di metallo, che può essere riciclato. Le enormi pale delle turbine eoliche, invece, sono fatte di materiali come fibra di vetro, resina epossidica e fibre di carbonio, che sono terribilmente difficili da riciclare, ma facili da fossilizzare. Mentre le turbine eoliche raggiungono la fine del loro ciclo di vita e vengono dismesse, enormi discariche di pale lunghe più di 50 metri, tagliate in segmenti lunghi quanto un camion e ordinatamente accatastate una accanto all’altra, stanno emergendo e crescendo. Alcune rimarranno sepolte per milioni di anni e, se finalmente rivelate dall’erosione e scoperte da qualche curioso paleontologo del lontano futuro, saranno uno spettacolo incredibile, come un cimitero di ossa gigantesche, cave e segate. Alcune potrebbero essere schiacciate e accartocciate dai movimenti della terra, e altre potrebbero essere riempite di escrescenze minerali, ma la loro forma sorprendente e le loro enormi dimensioni brilleranno dagli strati della terra. Per i nostri esploratori del lontano futuro, saranno un enorme rompicapo: riusciranno a dire che sono stati costruiti per catturare il vento e per fornire energia pulita e rinnovabile? Forse lo faranno, se riusciranno a rimetterli insieme, come noi oggi ricostruiamo enormi scheletri di dinosauri, per vedere le loro forme aerodinamiche. Saranno solo un enigma tra i milioni che ci lasciamo alle spalle nella nostra vita quotidiana (e sospettiamo che troverebbero anche i fossili più sinistri lasciati dalla combustione di combustibili fossili). Non c’è mai stato niente di simile a questa nuova cornucopia di fossili emergente nei quattro miliardi e mezzo di anni di storia della Terra. E proprio ora, dovremmo iniziare a comprendere questa incredibile, seppur spesso tossica, eredità che stiamo lasciando al pianeta. Sapere come i nostri innumerevoli oggetti scartati si fossilizzeranno nel lontano futuro può aiutarci a gestire le crescenti montagne di spazzatura in mezzo alle quali viviamo oggi”. (30Science.com)

Gianmarco Pondrano d'Altavilla