Gianmarco Pondrano d'Altavilla

Il climate change rischia di trasformare lo spazio in una discarica

(10 Marzo 2025)

Roma –  L’aumento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) renderà sempre più difficile per l’atmosfera bruciare i cosiddetti rifiuti spaziali – come i pezzi dei satelliti in disuso – rischiando di trasformare lo spazio in una immensa discarica, o per contro limitando notevolmente il numero dei satelliti che potranno essere mandati in orbita con un ciclo di vita sostenibile. È quanto emerge da uno studio guidato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e pubblicato su Nature Sustainability. I ricercatori hanno scoperto che l’anidride carbonica e altri gas serra possono causare la contrazione dell’atmosfera superiore. Uno strato atmosferico di particolare interesse è la termosfera, dove oggi orbitano la Stazione Spaziale Internazionale e la maggior parte dei satelliti. Quando la termosfera si contrae, la densità decrescente riduce la resistenza atmosferica, una forza che tira i vecchi satelliti e altri detriti verso altitudini in cui incontreranno molecole d’aria e bruceranno. Una minore resistenza significa quindi una maggiore durata di vita dei detriti spaziali. Il team ha effettuato simulazioni su come le emissioni di carbonio influenzano l’atmosfera superiore e le dinamiche orbitali, al fine di stimare la “capacità di carico satellitare” dell’orbita terrestre bassa. Queste simulazioni prevedono che entro il 2100 la capacità di ospitare satelliti senza collisioni e senza generare eccessivi detriti spaziali delle zone dove oggi orbitano i satelliti potrebbe essere ridotta del 50-66 percento a causa degli effetti dei gas serra. Oggi, ci sono oltre 10.000 satelliti che vagano nell’orbita terrestre bassa a circa 2.000 chilometri dalla superficie terrestre. Questi satelliti forniscono servizi essenziali, tra cui Internet, comunicazioni, navigazione, previsioni meteorologiche e servizi bancari. La popolazione di satelliti è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni, richiedendo agli operatori di eseguire regolari manovre anticollisione per mantenersi al sicuro. Qualsiasi collisione che si verifichi può generare detriti che rimangono in orbita per decenni o secoli, aumentando la possibilità di collisioni successive con satelliti, sia vecchi che nuovi. “L’atmosfera superiore è in uno stato fragile poiché il cambiamento climatico ne sconvolge lo status quo”, ha affermato l’autore principale William Parker “Allo stesso tempo, c’è stato un enorme aumento del numero di satelliti lanciati, in particolare per la fornitura di Internet a banda larga dallo spazio. Se non gestiamo questa attività con attenzione e non lavoriamo per ridurre le nostre emissioni, lo spazio potrebbe diventare troppo affollato, portando a più collisioni e detriti”.(30Science.com)

 

Gianmarco Pondrano d'Altavilla