Roma – I rischi legati all’aumento delle temperature medie globali non si limitano a una probabilità più elevata di sviluppare diversi problemi di salute, ma riguardano anche le difficoltà economiche derivanti dall’utilizzo di maggiore energia elettrica. questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista One Earth, condotto dagli scienziati dell’Università di Miami, dell’Abess Center for Ecosystem Science and Policy e di Catalyst Miami. Il team, guidato da Lynée Turek-Hankins, ha analizzato le conseguenze del caldo estremo negli ambienti chiusi nella contea di Miami-Dade, considerando i rischi per la salute e il benessere delle famiglie vulnerabili. I risultati, commentano gli autori, mostrano quali tipi di famiglie sperimentano più difficoltà a causa del carico economico dell’energia e del caldo elevato. “Ci aspettavamo che le famiglie a basso reddito sarebbero state particolarmente vulnerabili – afferma Turek-Hankins – ma quantificare i rischi evidenzia una situazione davvero allarmante”. In alcune zone della contea, riportano gli autori, le abitazioni agiscono come serre, più calde all’interno che all’esterno, arrivando a superare i 37,7 °C per settimane intere. Altre famiglie pagano fino a un terzo del loro reddito in bollette per raffreddare le temperature. Gli autori sottolineano che il costo dell’energia rappresenta un problema anche per i nuclei familiari con istruzione universitaria e redditi moderati. “Abbiamo individuato diversi fattori – continua Katharine Mach, altra firma dell’articolo – che mettono a rischio le famiglie, correlati al reddito, alla qualità dell’edificio e dell’aria condizionata e alla struttura del nucleo familiare. Con le temperature globali in costante aumento, i nostri risultati indicano percorsi chiave per risposte politiche che possono proteggere i residenti a rischio”. I ricercatori hanno identificato diversi percorsi che spiegano quali famiglie affrontano i pesi derivanti dall’esposizione pericolosa al calore e dai costi di raffreddamento insostenibili, sottolineando che sono necessarie strategie di risposta differenziate in base alla natura stessa delle difficoltà. “Questo lavoro – conclude Maria Claudia Schubert-Fontes, di Catalyst Miami – ci aiuta a comprendere meglio quali fattori considerare quando si progettano politiche e programmi per aiutare le persone a rimanere al fresco in casa in modo sicuro e a prezzi accessibili”. (30Science.com)

Valentina Di Paola
Miami, i rischi del riscaldamento sono anche economici
(21 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).