Roma – Un gruppo di tempeste invernali dannose causate da vortici polari a chilometri di distanza hanno provocato danni e vittime nel Regno Unito e in Irlanda. Ad analizzare le dinamiche di questo curioso fenomeno uno studio, pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, condotto dagli scienziati dell’Università di Leeds. Il team, guidato da Ryan Williams e Amanda Maycock, ha individuato una nuova causa alla base di gruppi di tempeste invernali come il trio denominato Dudley, Eunice e Franklin, che ha colpito la nazione nel giro di una settimana nel febbraio 2022. I risultati, commentano gli autori, rivelano che l’insieme di tempeste invernali estreme nel Regno Unito è collegato ai venti più forti nella stratosfera artica e i ricercatori ritengono che ciò potrebbe aiutare i meteorologi a sapere quando c’è un rischio maggiore di raggruppamenti di tempeste fino a un mese prima che si verifichino. “Il nostro lavoro – commenta Williams – suggeriscono che i vortici polari si trovavano a venti chilometri di distanza dall’Artico. L’indagine evidenzia la necessità di comprendere meglio i diversi fattori che determinano il percorso delle tempeste del Nord Atlantico, come lo stato del vortice polare stratosferico, potenzialmente prevedibile con diverse settimane di anticipo”. La possibilità di fornire allerte tempestive su condizioni meteorologiche avverse, sottolineano gli autori, sarebbe fondamentale per stabilire protocolli di azione e intervento mirati a ridurre al minimo le conseguenze negative di questi fenomeni. Febbraio 2022 è stato un mese particolarmente tempestoso nel Regno Unito, in Irlanda, in Scandinavia e in Germania, con diversi cicloni intensi, sistemi meteorologici di bassa pressione rotanti che spesso creano forti venti e forti piogge. Solo nel Regno Unito, sono stati tracciati sette eventi, tre dei quali, denominati Dudley, Eunice e Franklin, si sono manifestati nell’arco di una settimana. Sono stati segnalati quattro decessi nel Regno Unito e in Irlanda e 1 milione di case sono state colpite da interruzioni di corrente durate diversi giorni. Nell’ambito dell’indagine, gli scienziati hanno confrontato le previsioni stagionali di gennaio 2022, che mostravano lo stato insolitamente forte del vortice polare nella stratosfera al di sopra dell’Artico. Esaminando le proprietà delle tempeste del Regno Unito in queste previsioni contrastanti, il team ha scoperto che i vortici polari più forti rendevano fino a tre volte più probabile una tempesta intensa. Il segnale di un forte vortice, precisano gli studiosi, era evidente dalle previsioni effettuate già a novembre 2021. “Queste condizioni – afferma Jeff Knight, altra firma dell’articolo – potrebbero offrire una finestra di opportunità per una maggiore capacità di prevedere gli eventi meteorologici estremi. Si sa da tempo che la stratosfera artica può influenzare il tipo di inverno che abbiamo nel Regno Unito, ma questi risultati dimostrano che può addirittura influenzare il verificarsi di periodi di tempesta durante la stagione”. “Le condizioni tempestose e il forte vortice polare – conclude Maycock – durante febbraio 2022 mostrano parallelismi con altri periodi, come quello accaduto a febbraio 2020 e persino quello che abbiamo visto all’inizio di quest’anno. Nei prossimi step, dovremmo indagare la connessione emersa in altri inverni”. (30Science.com)
Valentina Di Paola
UK, i vortici polari possono causare danni sulla Terra
(28 Marzo 2025)

Valentina Di Paola
Classe ’94, cresciuta a pane e fantascienza, laureata in Scienze della comunicazione, amante dei libri, dei gatti, del buon cibo, dei giochi da tavola e della maggior parte di ciò che è anche solo vagamente associato all’immaginario nerd. Collaboro con 30science dal gennaio 2020 e nel settembre 2021 ho ottenuto un assegno di ricerca presso l’ufficio stampa dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche. Se dovessi descrivermi con un aggettivo userei la parola ‘tenace’, che risulta un po’ più elegante della testardaggine che mi caratterizza da prima che imparassi a usare la voce per dar senso ai miei pensieri. Amo scrivere e disegnare, non riesco a essere ordinata, ma mi piace pensare che la mia famiglia e il mio principe azzurro abbiano imparato ad accettarlo. La top 3 dei miei sogni nel cassetto: imparare almeno una lingua straniera (il Klingon), guardare le stelle più da vicino (dal Tardis), pilotare un velivolo (il Millennium Falcon).