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Le lontre marine favoriscono il benessere delle foreste di alghe

(3 Marzo 2025)

Roma – Le lontre marine sembrano riportano in vita le foreste di alghe, ma il tempo di recupero e ricrescita dipenderebbe dalla geolocalizzazione delle alghe stesse e da altri fattori ambientali, secondo uno studio della University of Colorado Boulder, Stati Uniti, pubblicate su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). La reintroduzione delle lontre marine lungo le coste delle isole della California meridionale e della Columbia Britannica avrebbe infatti favorito la ricomparsa di foreste di alghe in aree in cui erano state distrutte dalla presenza di ricci di mare (urchin barens). Tuttavia è stato osservato che la velocità di ricrescita delle alghe, sebbene sempre possibile, dipendeva dall’interazione delle lontre marine anche con altre specie presenti nelle acque salate dell’Oceano Pacifico. Ciò suggerirebbe il ruolo chiave di questi animali per l’ecosistema di queste piante acquatiche, ma che le cui modalità di azione e di efficacia sono condizionate dal luogo e da altri fattori ambientali marini. Ad esempio ricerche condotte su alcune remote isole dell’Alaska sembrano dimostrare che laddove le lontre marine erano assenti, le popolazioni di ricci di mare proliferavano in larga misura, superando e danneggiando le foreste di alghe. Tali osservazioni farebbero dedurre che le lontre, piccoli mammiferi, siano fondamentali per mantenere l’armonia negli ecosistemi delle barriere coralline costiere: nutrendosi di ricci di mare, le lontre marine contribuirebbero a mantenere in salute densi gruppi di alghe brune ricche di biodiversità che offrono riparo a molte specie. Due studi trentennali precedentemente condotti, documenterebbero tramite la realizzazione di filmati, nelle aree di Nm ricche di ricchi di mare, la ricrescita delle foreste di alghe, con una rigenerazione molto più rapida nella Columbia rispetto alla California meridionale. La Columbia Britannica è un classico esempio dell’effetto domino, che gli ecologi chiamano cascata trofica, che si verifica con la reintroduzione di una specie chiave, nello specifico le lontre che mangiano i ricci di mare, causa del danneggiamento elle alghe, favorendone quindi la ricrescita. Per documentare e motivare questa diversità di sviluppo, i ricercatori hanno messo a punto un nuovo modello di comunità, monitorando e osservando sempre tramite filmati, le interazioni tra specie per comprendere i cambiamenti nell’ecosistema nel corso dei 30 anni in entrambi i siti. Il modello ha evidenziato come tutti gli esseri viventi (lontre marine, ricci di mare, alghe) hanno interagito nel tempo in entrambe le regioni, rivelando tuttavia una maggiore competizione tra le diverse specie di ricci di mare, alghe e altre specie in California, riducendo di conseguenza l’influenza delle lontre marine sull’intero ecosistema. In breve: le lontre marine in California non hanno avuto un effetto così robusto sui ricci di mare come nel nord a causa delle complesse reti di interazioni presenti nell’ecosistema canadese. Il nuovo modello potrebbe aiutare a comprendere meglio come cambiano gli ecosistemi con la reintroduzione di particolari specie in luoghi in rapida evoluzione, a favore della migliore gestione della flora e della fauna presenti o della singola specie.(30Science.com)

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